Cane di Famiglia
- capire il tuo cane

Il Cane Corso è la quattordicesima razza canina riconosciuta in Italia. È una razza molto antica, discendente del Canis Pugnax Romano, utilizzata fina dai tempi più remoti nella guardia del bestiame, nel coadiuvare i contadini come bovaro porcaro o semplice cane da guardia, e per la caccia alla grossa selvaggina.

Più recentemente, con l’avvento delle guerre e con il successivo boom economico, e conseguente spopolamento delle campagne, la razza conobbe un periodo di declino che la portò quasi all’estinzione, finché negli anni settanta una serie di appassionati decisero di recuperarla e ri-selezionarla. Fin dall’inizio però nacquero incomprensioni  e problemi. C’era chi riteneva che il Corso fosse in un certo modo, c’era chi lo ricordava in un altro. Alcuni cinologi ritenevano che il cane fosse prognato con gli assi cranio facciali convergenti e di taglia più contenuta, chi invece era sicuro che fosse ortognato con gli assi cranio facciali quasi paralleli e di taglia più imponente. Fatto sta che una delle due fazioni, quella che faceva capo all’odierna SACC, ebbe la meglio ed inserì nell’abbozzo di Standard approvato poi ufficialmente nel 1994 dall’ENCI e nel 1996 dal FCI, una serie di caratteristiche che ai più sembravano inventate di sana pianta, caratteristiche che tra l’altro possedevano pochissimi cani tra quelli presi in considerazione per la rifondazione della razza, caratteristiche che possedevano pochissimi esemplari esposti e presentati nei vari raduni pre e post riconoscimento, caratteristiche che i più, presenti nei vari eventi, testimoniarono non possedere la maggior parte dei cani. Da qui iniziarono i vari dissidi all’interno della società di razza, che portarono alla nascita di diverse associazioni, alcune nate e morte nel giro di pochi anni, altre che ancora oggi esistono, altre ancora che spuntano come funghi tutti i giorni, con l’intendo di raccontare la propria verità sul Corso.

Da qui la mia idea di analizzare e mettere a confronto lo standard ufficiale Società Amatori Cane Corso con quelli formulati da due Associazioni molto importanti nella storia del Corso: l’Associazione Italiana Cane Corso che si riferisce a Renzo Carosio e il Club Italiano Corso Ortognato (poi mutato in Amatori Corso Arcaico) che si riferisce a Massimo Maschio.

La mia sarà un'analisi prettamente ''amatoriale'', in quanto non sono in grado di scendere in particolari troppo tecnici. Cercherò per quanto mi è possibile di analizzare, capire, e riuscire a far capire anche agli altri, quali solo le differenze fondamentali tra i vari standard ed il tipo di Corso che ognuno vuole rappresentare.


Andiamo adesso ad analizzare e comparare la visione che hanno del Cane Corso i tre standard.



La SACC e l’AICC lo vogliono così:

1 .ASPETTO GENERALE DEL CANE

Cane di mole medio-grande,fortemente costruito ma elegante,con muscoli potenti e lunghi, molto distinto,esprime forza ,agilità e resistenza. La conformazione generale è quella di un mesomorfo il cui tronco è più lungo dell’altezza al garrese;armonico rispetto al formato (eterometria) e disarmonico rispetto ai profili (alloidismo).

2. PROPORZIONI IMPORTANTI

La lunghezza del tronco supera l’altezza al garrese dell’11% circa .La lunghezza totale della testa raggiunge i 3,6/10 dell’altezza al garrese. La lunghezza del muso corrisponde ai 3,4/10 della lunghezza totale della testa. L’altezza del torace è di 5/10 dell’altezza al garrese e corrisponde all’altezza dell’arto al gomito.

3. COMPORTAMENTO E CARATTERE

Intelligente,energico ed equilibrato, è inequivocabile cane da guardia e da difesa .Docile ed affettuoso col padrone,amante dei bambini e della famiglia,diviene se necessario difensore terribile e coraggioso delle persone,della casa e della corte. È facilmente addestrabile.


Così è per il CICO/ACA:

Cane inserito nel rettangolo sempre armonico nelle sue proporzioni , esprime forza potenza e funzionalità , agile in rapporto alle dimensioni e destinazioni di impiego. Fa dell’equilibrio dimensionale il suo punto di forza. Per antonomasia cane da presa .Tenace e intelligentissimo quanto sensibile.

La lunghezza del muso non deve essere inferiore alla metà della lunghezza del cranio
Il Corso ha un carattere calmo, sensibile, coraggioso, ubbidiente, molto attaccato all'uomo, territoriale e affidabile una volta maturo.



Come è possibile vedere la SACC e l'AICC hanno una visione del Corso in questi primi punti dello standard praticamente identica; il CICO/ACA lascia invece più margine alla genetica. Per l'associazione del Corso Ortognato infatti come si può evincere dallo scritto, il cane deve essere il più possibile equilibrato nelle sue proporzioni, senza essere totalmente inquadrato in una serie di misurazioni che non possono essere uguali in tutti i soggetti. La cosa più evidente, la prima, e che per la SACC e l'AICC il Corso deve avere un muso più corto ossia i 3,4/10 della lunghezza totale della testa, per il CICO/ACA la lunghezza del muso non deve essere inferiore alla metà della lunghezza del cranio.



 

Proseguiamo, con la testa....



SACC e AICC:

 

4. TESTA

Brachicefala. La sua lunghezza totale raggiunge i 3,6/10 dell’altezza al garrese .La larghezza bizigomatica, pari alla lunghezza del cranio,è superiore alla metà della lunghezza totale della testa, raggiungendo i 6,6/10 di tale lunghezza. Gli assi longitudinali del cranio e del muso sono tra loro leggermente convergenti.

Il perimetro della testa, misurato agli zigomi, è anche nelle femmine più del doppio della lunghezza della testa. La testa è moderatamente scolpita con arcate zigomatiche protese all’esterno.
Pelle consistente ma piuttosto aderente ai tessuti sottostanti, liscia ed abbastanza tesa.

4.1. REGIONE CRANICA

Cranio:largo e lievemente arcuato visto di fronte,in profilo disegna una curva irregolare che, si appiattisce aboralmente lungo la cresta saggittale esterna. La sua larghezza è pari alla lunghezza e corrisponde ai 6,6/10 della lunghezza totale della testa.
Visto dall’alto è di forma quadrata per la protrusione all’esterno delle arcate zigomatiche e per l’insieme delle potenti fasce muscolari che lo fasciano.

Le bozze frontali sono ben sviluppate e sporgenti in avanti, la fossa frontale è profonda e il solco mediano è ben visibile.

Cresta sopraoccipitale non troppo evidenziata.

Fosse sopraorbitali (conche) marcate ma leggermente.

Stop: molto marcato per le bozze frontali molto sviluppate e sporgenti in avanti e per gli archi sopraccigliari rilevati.



CICO/ACA:


Brachicefalo; indice cefalico totale medio 66 (n = 13; s = 4); assi cranio-facciali tendenzialmente paralleli.

(su questo punto purtroppo non ho molti dati del CICO/ACA)


Anche in questo caso vediamo che SACC ed AICC hanno una visione totalmente uguale del Corso.

La differenza lampante (ma è poi una differenza) e che negli standard SACC ed AICC il Corso viene definito come ''leggermente convergente'', mentre dal club del Corso Ortognato come ''tendenzialmente parallelo''.

Qui esprimo un mio parere, una mia convinzione: nella stesura dello standard quel ''leggermente convergente'' voleva avere la stessa valenza del ''tendenzialmente parallelo'' in quanto come è facile osservare in alcune foto, la testa dei vecchi Corsi era quasi parallela con una leggerissima convergenza. Questione di interpretazioni!

Gli allevatori moderni, complici i giudici, non hanno fatto altro che trasformare quella leggera convergenza in una convergenza vera e propria.


 


 

 

proseguiamo con lo standard SACC:


4.2. REGIONE FACCIALE

Tartufo: sulla stessa linea della canna nasale. Visto di profilo non deve sporgere sul margine verticale anteriore delle labbra ma trovarsi, con la sua faccia anteriore, sul medesimo piano verticale della faccia anteriore del muso.
Deve essere voluminoso, piuttosto piatto superiormente, con narici ampie, aperte e mobili. La pigmentazione è nera.

Muso: è molto largo e profondo. La larghezza del muso deve pressoché eguagliare la sua lunghezza che raggiunge i 3,4/10 della lunghezza totale della testa.

La sua profondità supera del 50% la lunghezza del muso. Il parallelismo delle facce laterali del muso e la ripienezza e larghezza del corpo della mandibola fanno sì che la faccia anteriore del muso sia quadrata e piatta.

La canna nasale è rettilinea e piuttosto piatta.

Il profilo inferiore-laterale del muso è dato dalle labbra superiori. La regione sottorbitale mostra un lievissimo cesello.

Labbra: piuttosto consistenti .Le labbra superiori, viste di fronte, determinano alla loro disgiunzione una “U” rovesciata e , viste di lato, si presentano moderatamente pendenti.

Commessura moderatamente evidente e che rappresenta sempre il punto più basso del profilo laterale inferiore del muso. Il pigmento è nero.

Mascelle: molto larghe, robuste e spesse con lievissimo raccorciamento della mascella superiore e conseguente leggero prognatismo.

Le branche della mandibola, molto forti, sono in profilo piuttosto ricurve. Il corpo della mandibola, ben accentuato in avanti, bene evidenzia il mento marcato. Gli incisivi sono impiantati in linea retta.

Guance: regione masseteri piena ed evidente ma non ipertrofica.

Denti: bianchi, grandi, completi per lo sviluppo e numero. Gli incisivi inferiori sorpassano leggermente(circa ½ cm) i loro corrispondenti dell’arcata superiore, perciò ne deriva una chiusura leggermente prognata.

Occhi: di media grandezza rispetto alla mole del cane, in posizione sub-frontale,ben distanziati tra loro.

Rima palpebrale ovaleggiante, bulbi oculari leggermente affioranti, palpebre aderenti con margini pigmentati di nero. Gli occhi non devono lasciare scorgere la sclera. Nittitante fortemente pigmentata. Iride quanto più possibile scura in relazione al colore del mantello.
Sguardo intelligente e vigile.

Orecchi: di media grandezza in rapporto al volume della testa e alla mole del cane, ricoperti di pelo raso, di forma triangolare, con apice piuttosto appuntito e cartilagine spessa, inseriti alti, cioè molto al di sopra dell’arcata zigomatica, larghi alla base, pendenti, aderenti alle guance senza raggiungere la gola. Sporgenti alquanto all’esterno e lievemente rilevati nel loro punto di attacco,vengono portati semieretti quando il cane è attento.
Vengono abitualmente amputati a forma di triangolo equilatero.



e quello AICC:

 

4.2. REGIONE FACCIALE

Tartufo: sulla stessa linea della canna nasale. Visto di profilo non deve sporgere sul margine verticale anteriore delle labbra ma trovarsi, con la sua faccia anteriore, sul medesimo piano verticale della faccia anteriore del muso.

Deve essere voluminoso, piuttosto piatto superiormente, con narici ampie, aperte e mobili. Il colore è nero per i soggetti con maschera nera, grigio per i soggetti con maschera grigia.

Muso: è molto largo e profondo. La larghezza del muso deve pressoché eguagliare la sua lunghezza che raggiunge i 3,4/10 della lunghezza totale della testa.

La sua profondità supera del 50% la lunghezza del muso. Il parallelismo delle facce laterali del muso e la ripienezza e larghezza del corpo della mandibola fanno sì che la faccia anteriore del muso sia quadrata e piatta.

La canna nasale è rettilinea e piuttosto piatta.

Il profilo inferiore-laterale del muso è dato dalle labbra superiori. La regione sottorbitale mostra un lievissimo cesello.Labbra: piuttosto consistenti. Le labbra superiori, viste di fronte, determinano alla loro disgiunzione una “U” rovesciata e , viste di lato, si presentano moderatamente pendenti.

Commessura moderatamente evidente e che rappresenta sempre il punto più basso del profilo laterale inferiore del muso. Il pigmento è nero.

Mascelle: molto larghe, robuste e spesse, possono avere un lievissimo raccorciamento della mascella superiore e conseguente leggero prognatismo.

Le branche della mandibola, molto forti, sono in profilo piuttosto ricurve. Il corpo della mandibola, ben accentuato in avanti, bene evidenzia il mento marcato. Gli incisivi sono impiantati in linea retta.

Guance: regione masseteri piena ed evidente ma non ipertrofica.

Denti: bianchi, grandi, completi per lo sviluppo e numero. I canini divergenti e molto distanti tra loro (nei maschi all'apice della corona dovrebbero distare non meno di cm 5,5 -5,7). Chiusura dei denti leggermente prognata (max cm 0,5) o a tenaglia. Chiusura a forbice tollerata solo in presenza del rispetto di tutti gli altri parametri( lunghezza del muso, parallelismo delle facce laterali, quadratura e assi cranio facciali leggermente convergenti)

Occhi: di media grandezza rispetto alla mole del cane, in posizione sub-frontale,ben distanziati tra loro.

Rima palpebrale ovaleggiante, palpebre aderenti con margini pigmentati di nero. Gli occhi non devono lasciare scorgere la sclera. Nittitante fortemente pigmentata. Colore iride quanto più possibile scura per i soggetti di colore nero;per i soggetti con muso di colore grigio, color nocciola; accettate colorazioni più chiare. Sguardo intelligente e vigile.
Orecchi: di media grandezza in rapporto al volume della testa e alla mole del cane, ricoperti di pelo raso, di forma triangolare, con apice piuttosto appuntito e cartilagine spessa, inseriti alti, cioè molto al di sopra dell’arcata zigomatica, larghi alla base, pendenti, aderenti alle guance senza raggiungere la gola. Sporgenti alquanto all’esterno e lievemente rilevati nel loro punto di attacco,vengono portati semieretti quando il cane è attento.
Vengono abitualmente amputati a forma di triangolo equilatero.

 

mentre quello CICO/ACA:


Tartufo nero o grigio caratterizzato da narici ampie e ben aperte.

Orecchio inserito alto amputato a forma di triangolo equilatero.

Occhio ovale in posizione subfrontale e ben largo nel cranio, mai gazzuolo né mono né bilateralmente.
Mandibola lievemente arcuata commessura labiale evidente osservando lateralmente la testa, il profilo del muso in corrispondenza degli incisivi non sporge rispetto al tartufo.

Ortognato, dentatura completa e di grandi dimensioni (forbice / tenaglia / forbice inversa)



Anche qui si può notare che tra lo standard SACC ed AICC non ci sono evidenti differenze, se non in alcune diciture, eliminate dall'AICC, nelle colorazioni dell'occhio e del tartufo e nella chiusura dentale che accetta la tenaglia e tollera la forbice.

Lo standard del CICO/ACA, invece è meno restrittivo. Anche qui le colorazioni del tartufo sono due come nell'AICC, nero e grigio, non ci sono però restrizioni in base al colore degli occhi, che possono essere (come lo interpreto io) di un colore più chiaro o più scuro indifferentemente dalle colorazioni del mantello. Per il CICO/ACA la dentatura deve essere ortognata in netta contrapposizione con SACC ed in parte con l'AICC.

Aggiungo io, considerazione personale: da preferire la forbice alla tenaglia, solo per il fatto che nella tenaglia gli incisivi si consumano molto rapidamente. Per esperienza la tenaglia in un cane di sette otto anni porta ad un consumo degli incisivi quasi totale, incisivi che diventano inesistenti a nove dieci anni.


 


 

vediamo ancora la SACC:

 


5. COLLO

 

Profilo superiore: leggermente convessilineo; Lunghezza: circa 3,6/10 dell’altezza al garrese e cioè pari alla sua lunghezza totale della testa; Forma: di sezione ovale, forte, molto muscoloso, con distacco dalla nuca marcato. Il perimetro a metà lunghezza del collo è circa 8/10 dell’altezza al garrese.

 

Pelle: il margine inferiore del collo è praticamente privo di giogaia.

 


6. TRONCO

 

Compatto,robusto e muscolosissimo. La sua lunghezza supera l’altezza al garrese dell’11%, con una tolleranza di + o - 1%.

 

Linea superiore: regione dorsale rettilinea con lieve convessità lombare.

 

Garrese: si eleva nettamente sul piano dorsale e supera il livello della groppa. È alto, lungo, largo, asciutto e si fonde armoniosamente col collo e col dorso.

 

Dorso: il dorso è ampio , muscoloso, come tutta la linea superiore del tronco, lievemente rampante dall’indietro in avanti e a profilo rigorosamente retto.La sua lunghezza raggiunge il 32% dell’altezza al garrese.

 

Lombi: la regione lombare è corta, larga, ben raccordata con dorso e groppa, molto muscolosa, solidissima e ha profilo leggermente convesso. La sua lunghezza di pochissimo superiore alla larghezza,corrisponde al 20% dell’altezza al garrese.

 

Groppa: lunga, larga, alquanto rotondeggiante per il grande sviluppo delle masse muscolari. La sua lunghezza,misurata dalla punta dell’anca alla punta della natica, corrisponde al 32% dell’altezza al garrese .La sua inclinazione sull’orizzontale secondo la linea ileo-ischiatica è di 28°-30° e dalla punta dell’anca all’inserzione della coda di 15°-16°. Risulta perciò lievemente inclinata.

 

Petto: largo,ben disceso e aperto, con muscoli pettorali molto sviluppati. La sua larghezza, in stretto rapporto con l’ampiezza del torace,raggiunge il 35% dell’altezza al garrese. Il manubrio dello sterno si trova allo stesso livello della punta delle spalle. Di profilo il petto è ben proteso in avanti e fra gli arti anteriori e leggermente convesso.

 

Torace: ben sviluppato nelle tre dimensioni con coste lunghe, oblique, larghe e abbastanza ben cerchiate con spazi intercostali estesi. Le 4 false coste sono lunghe, oblique e aperte.

 

Il torace è ben disceso al gomito e la sua altezza corrisponde alla metà dell’altezza al garrese. La sua larghezza, misurata a metà della sua altezza, corrisponde al 35% dell’altezza al garrese e decresce leggermente verso la regione sternale senza formare carena. La sua profondità (diametro sagittale) corrisponde al 55% dell’altezza al garrese. Il suo perimetro supera del 35% l’altezza al garrese.

 

Profilo inferiore: il tratto sternale si presenta asciutto, lungo, largo e di profilo disegna un semicerchio a raggio molto largo che caudalmente rimonta in modo dolce all’addome. Il tratto ventrale non è né retratto né rilassato e il suo profilo rimonta dal bordo sternale al inguine in dolce curva. L’incavo del fianco è poco pronunciato.

 

Coda: inserita piuttosto alta sulla linea della groppa, grossa alla radice e relativamente affusolata alla punta, se stesa raggiunge e sorpassa di poco il garretto.

 

Portata bassa in riposo, orizzontale o poco più alta del dorso in azione, non deve essere mai incurvata ad anello o alzata a candela. Viene amputata alla 4a vertebra.

 



e l’AICC:

 


5. COLLO

 

Profilo superiore: leggermente convessilineo; Lunghezza: circa 3,6/10 dell’altezza al garrese e cioè pari alla sua lunghezza totale della testa;

 

Forma: di sezione ovale, forte, molto muscoloso, con distacco dalla nuca marcato. Il perimetro a metà lunghezza del collo è circa 8/10 dell’altezza al garrese.

 

Pelle:la parte inferiore del collo presenta pelle più abbondante ancorché elastica.

 



6. TRONCO

 

Compatto,robusto e muscolosissimo. La sua lunghezza supera l’altezza al garrese dell’11%, con una tolleranza di + o - 1.

 

Linea superiore: regione dorsale rettilinea con lieve convessità lombare.

 

Garrese: si eleva nettamente sul piano dorsale e supera il livello della groppa. È alto, lungo, largo, asciutto e si fonde armoniosamente col collo e col dorso.

 

Dorso: il dorso è ampio , muscoloso, come tutta la linea superiore del tronco, lievemente rampante dall’indietro in avanti e a profilo rigorosamente retto. La sua lunghezza raggiunge il 32% dell’altezza al garrese.

 

Lombi: la regione lombare è corta, larga, ben raccordata con dorso e groppa, molto muscolosa, solidissima e ha profilo leggermente convesso. La sua lunghezza di pochissimo superiore alla larghezza,corrisponde al 20% dell’altezza al garrese.

 

Groppa: lunga, larga, alquanto rotondeggiante per il grande sviluppo delle masse muscolari. La sua lunghezza,misurata dalla punta dell’anca alla punta della natica, corrisponde al 32% dell’altezza al garrese. La sua larghezza media al 23% della altezza al garrese. La sua inclinazione sull’orizzontale secondo la linea ileo-ischiatica è di 28°-30° e dalla punta dell’anca all’inserzione della coda di 15°-16°. Risulta perciò lievemente inclinata.
Petto: largo,ben disceso e aperto, con muscoli pettorali molto sviluppati. La sua larghezza, in stretto rapporto con l’ampiezza del torace,raggiunge il 35% dell’altezza al garrese. Il manubrio dello sterno si trova allo stesso livello della punta delle spalle.

 

Di profilo il petto è ben proteso in avanti e fra gli arti anteriori e leggermente convesso.
Torace: ben sviluppato nelle tre dimensioni con coste lunghe, oblique, larghe e abbastanza ben cerchiate con spazi intercostali estesi. Le 4 false coste sono lunghe, oblique e aperte.

 

Il torace è ben disceso al gomito e la sua altezza corrisponde alla metà dell’altezza al garrese. La sua larghezza, misurata a metà della sua altezza, corrisponde al 35% dell’altezza al garrese e decresce leggermente verso la regione sternale senza formare carena. La sua profondità (diametro sagittale) corrisponde al 55% dell’altezza al garrese. Il suo perimetro supera del 35% l’altezza al garrese.

 

Profilo inferiore: il tratto sternale si presenta asciutto, lungo, largo e di profilo disegna un semicerchio a raggio molto largo che caudalmente rimonta in modo dolce all’addome. Il tratto ventrale non è né retratto né rilassato e il suo profilo rimonta dal bordo sternale al inguine in dolce curva. L’incavo del fianco è poco pronunciato.

 

Coda: inserita piuttosto alta sulla linea della groppa, grossa alla radice e relativamente affusolata alla punta, se stesa raggiunge e sorpassa di poco il garretto.

 

Portata bassa in riposo, orizzontale o poco più alta del dorso in azione, non deve essere mai incurvata ad anello o alzata a candela. Viene amputata alla 4a vertebra.

 



mentre il CICO/ACA:

 


Cane inserito nel rettangolo sempre armonico nelle sue proporzioni, esprime forza potenza e funzionalità, agile in rapporto alle dimensioni e destinazioni di impiego.

 

Fa dell’equilibrio dimensionale il suo punto di forza. Per antonomasia cane da presa. Tenace e intelligentissimo quanto sensibile.

 

Coda grossa e piena inserita alta amputata ad una lunghezza variabile tra 15 e 20 cm (4/5 quarta/quinta vertebra).

 

Pelle adesa e spessa, lieve giogaia divisa.

 



Anche qui le differenze tra gli standard SACC ed AICC sono minime, si differenziano per una dicitura sulla larghezza della groppa ed una sulla pelle del collo.

 

IL CICO/ACA invece descrive un cane inserito nel rettangolo con forme armoniche, senza dare peso a decine di misurazioni che risultano, a mio modo di vedere inutili nella valutazione del cane se si parla di expo.

 

Infatti la sua larghezza, misurata a metà della sua altezza, corrisponde al 35% dell’altezza al garrese piuttosto che la regione sternale senza formare carena. La sua profondità (diametro sagittale) corrisponde al 55% dell’altezza al garrese, e tante altre, da ignorante, penso siano impossibile da valutare in fase di expò, se non basandosi solo sulla percezione armonica delle proporzioni dell'animale che abbiamo di fronte.

 

Ultima considerazione per la SACC il Corso non ha giogaia (?), per l'AICC ha la pelle più abbondante, per il CICO/ACA ha una lieve giogaia.

 

In questo caso, penso, che tolta la SACC (poco realistica peraltro), le altre due diciture possono andare bene entrambe.


 


 

continuando passiamo all'apparato motorio....


SACC:


7.ARTI

7.1 Arti anteriori

Appiombi regolari sia osservati di profilo che di fronte. L’altezza degli arti anteriori al gomito è il 50% dell’altezza al garrese. Ben proporzionati al formato del cane, forti e robusti.
Spalla: lunga, obliqua, forte, fornita di muscoli lunghi, potenti, ben divisi e netti, è aderente al torace ma libera nei movimenti. La sua lunghezza, dalla sommità del garrese alla punta della spalla, corrisponde al 30% dell’altezza al garrese e la sua inclinazione sull’orizzontale oscilla attorno a 48°-50°.

Rispetto al piano mediano del corpo le punte delle scapole sono leggermente scartate fra loro.
Braccio: il braccio, leggermente più lungo della spalla,forte, con ottimo sviluppo osseo e muscolare, ben saldato al tronco nei suoi due terzi superiori, misurato dalla punta della spalla alla punta del gomito,ha una lunghezza corrispondente al 31-32% dell’altezza al garrese e un’inclinazione con l’orizzontale di circa 58°-60°.

La sua direzione longitudinale è parallela al piano mediano del corpo. L’angolo scapolo- omerale oscilla fra 106°-e 110°.

Gomiti: I gomiti,lunghi,molto prominenti,ben aderenti ma non serrati alle pareti del costato, coperti di pelle asciutta, devono, come gli omeri, trovarsi su un piano rigorosamente parallelo a quello sagittale del tronco.

La punta del gomito (epifisi olecranica) è situata sulla verticale abbassata dall’angolo caudale (o posteriore) della scapola al suolo.

Avambraccio: l’avambraccio è perfettamente verticale, a sezione ovale, ben muscoloso in particolare nel terzo superiore, con ossatura molto forte e compatta.

La sua lunghezza, dalla punta del gomito alla prima articolazione carpiana, è di pochissimo superiore a quella del braccio e corrisponde al 32-33% dell’altezza al garrese.

Scanalatura carpo-cubitale marcata.

Carpo: il carpo che, visto di fronte, segue la linea retta verticale dell’avambraccio, è asciutto, largo, mobile, spesso. Al suo margine posteriore l’osso pisiforme è fortemente proiettato all’indietro.

Metacarpo: il metacarpo, di grossezza alquanto inferiore all’avambraccio, è molto robusto, asciutto, elastico, leggermente flesso (forma un angolo con il terreno di 75° circa). La sua lunghezza deve però superare un sesto dell’altezza dell’arto anteriore al gomito.

Visto di fronte segue la linea perpendicolare dell’avambraccio e del carpo.

Piede: di forma rotonda, con dita molto arcuate e raccolte (piede di gatto). Suole asciutte e dure. Unghie forti, ricurve e pigmentate. Buona pigmentazione anche ai cuscinetti plantari e digitali.


7.2. Arti posteriori

Appiombi regolari sia osservati di profilo che di fronte. Ben proporzionati al formato del cane, forti e potenti.

Coscia: la coscia lunga e larga, con muscoli prominenti, per cui la punta delle natiche è ben evidenziata. La sua lunghezza supera il 33% dell’altezza al garrese, la larghezza non è mai inferiore al 25% di tale altezza.

L’asse del femore, alquanto obliquo dall’alto in basso e dall’indietro in avanti, ha un’inclinazione di 70° sul orizzontale e forma con l’asse del coxale un angolo poco più che retto (angolo coxo-femorale).

Gamba: la gamba è lunga, asciutta, con forte ossatura e muscolatura: la scanalatura gambale è ben evidenziata. La sua lunghezza corrisponde al 32% dell’altezza al garrese e la sua inclinazione dall’alto in basso e dall’avanti all’indietro è di 50° sull’orizzontale.

Ginocchio: l’angolo femoro-rotuleo-tibiale è di circa 120°. La sua direzione è parallela al piano mediano del corpo.

Garretto: largo, spesso, asciutto, netto, con salienze ossee ben evidenziate. La punta del garretto ben pronunciata mostra chiaramente la continuazione della scanalatura gambale.

La distanza dalla punta del garretto alla pianta del piede ( al suolo) non deve oltrepassare il 26% dell’altezza al garrese.

La sua direzione, rispetto al piano mediano del corpo, è parallela. L’angolo tibio-metatarsico è di circa 140°.

Metatarso: di forte spessore, asciutto,piuttosto corto, cilindrico, è sempre perpendicolare al suolo, sia in profilo che posteriormente. La sua lunghezza corrisponde a circa il 15% dell’altezza al garrese (escluso tarso e piede). La sua faccia interna deve presentarsi priva di sperone.

Piede: leggermente più ovaleggiante dell’anteriore, ha falangi meno arcuate.


8. ANDATURE

Passo lungo, trotto allungato, tratti di galoppo ma con propensione al trotto allungato.


AICC:

 


7.ARTI

7.1 Arti anteriori

Appiombi regolari sia osservati di profilo che di fronte. L’altezza degli arti anteriori al gomito è il 50% dell’altezza al garrese. Ben proporzionati al formato del cane, forti e robusti.
Spalla: lunga, obliqua, forte, fornita di muscoli lunghi, potenti, ben divisi e netti, è aderente al torace ma libera nei movimenti. La sua lunghezza, dalla sommità del garrese alla punta della spalla, corrisponde al 30% dell’altezza al garrese e la sua inclinazione sull’orizzontale oscilla attorno a 48°-50°.

Rispetto al piano mediano del corpo le punte delle scapole sono leggermente scartate fra loro.
Braccio: il braccio, leggermente più lungo della spalla,forte, con ottimo sviluppo osseo e muscolare, ben saldato al tronco nei suoi due terzi superiori, misurato dalla punta della spalla alla punta del gomito,ha una lunghezza corrispondente al 31-32% dell’altezza al garrese e un’inclinazione con l’orizzontale di circa 58°-60°.

La sua direzione longitudinale è parallela al piano mediano del corpo. L’angolo scapolo- omerale oscilla fra 106°-e 110°.

Gomiti: I gomiti,lunghi,molto prominenti,ben aderenti ma non serrati alle pareti del costato, coperti di pelle asciutta, devono, come gli omeri, trovarsi su un piano rigorosamente parallelo a quello sagittale del tronco.

La punta del gomito (epifisi olecranica) è situata sulla verticale abbassata dall’angolo caudale (o posteriore) della scapola al suolo.

Avambraccio: l’avambraccio è perfettamente verticale, a sezione ovale, ben muscoloso in particolare nel terzo superiore, con ossatura molto forte e compatta.

La sua lunghezza, dalla punta del gomito alla prima articolazione carpiana , è di pochissimo superiore a quella del braccio e corrisponde al 32-33% dell’altezza al garrese.

Scanalatura carpo-cubitale marcata.

Carpo: il carpo che, visto di fronte, segue la linea retta verticale dell’avambraccio, è asciutto, largo, mobile, spesso. Al suo margine posteriore l’osso pisiforme è fortemente proiettato all’indietro.

Metacarpo: il metacarpo, di grossezza alquanto inferiore all’avambraccio, è molto robusto, asciutto, elastico, leggermente flesso (forma un angolo con il terreno di 72°-73° circa). La sua lunghezza deve però superare un sesto dell’altezza dell’arto anteriore al gomito.

Visto di fronte segue la linea perpendicolare dell’avambraccio e del carpo.

Piede: di forma ovale, con dita molto arcuate e raccolte. Suole asciutte e dure. Unghie forti, ricurve e pigmentate. Buona pigmentazione anche ai cuscinetti plantari e digitali.


7.2. Arti posteriori

Appiombi regolari sia osservati di profilo che di fronte. Ben proporzionati al formato del cane, forti e potenti.

Coscia: la coscia lunga e larga, con muscoli prominenti, per cui la punta delle natiche è ben evidenziata. La sua lunghezza supera il 33% dell’altezza al garrese, la larghezza non è mai inferiore al 25% di tale altezza.

L’asse del femore, alquanto obliquo dall’alto in basso e dall’indietro in avanti, ha un’inclinazione di 70° sul orizzontale e forma con l’asse del coxale un angolo poco più che retto (angolo coxo-femorale).

Gamba: la gamba è lunga, asciutta, con forte ossatura e muscolatura: la scanalatura gambale è ben evidenziata. La sua lunghezza corrisponde al 32% dell’altezza al garrese e la sua inclinazione dall’alto in basso e dall’avanti all’indietro è di 50° sull’orizzontale.

Ginocchio: l’angolo femoro-rotuleo-tibiale è di circa 110°. La sua direzione è parallela al piano mediano del corpo.

Garretto: largo, spesso, asciutto, netto, con salienze ossee ben evidenziate. La punta del garretto ben pronunciata mostra chiaramente la continuazione della scanalatura gambale.

La distanza dalla punta del garretto alla pianta del piede ( al suolo) non deve oltrepassare il 26% dell’altezza al garrese.

La sua direzione, rispetto al piano mediano del corpo, è parallela. L’angolo tibio-metatarsico è di circa 130°.

Metatarso: di forte spessore, asciutto,piuttosto corto, cilindrico, è sempre perpendicolare al suolo, sia in profilo che posteriormente. La sua lunghezza corrisponde a circa il 15% dell’altezza al garrese (escluso tarso e piede). La sua faccia interna deve presentarsi priva di sperone.

Piede: leggermente più ovaleggiante dell’anteriore, ha falangi meno arcuate.


8. ANDATURE

Passo lungo, trotto allungato, tratti di galoppo ma con propensione al trotto allungato.


CICO/ACA:

Arti di sezione forte; nell'andatura capacità di accelerazione fulminea e potente in alternativa al trotto allungato resi possibili da angoli articolari significativi e masse muscolari importanti per dimensionamento e lunghezza.

Dita forti ed arcuate garantiscono una generosa impronta a terra e costituiscono la proiezione al suolo del quadrilatero descritto dagli arti anteriori e posteriori. Torace ampio e ben disceso prominente in corrispondenza dello sterno muscolatissimo cosi come spalle e cosce.

Metacarpi e metatarsi di generose dimensioni danno alla vista una sensazione di solidità e di abbondanza dimensionale .

Mucose pigmentate cosi come le unghie grandi e forti.



Ancora una volta gli standard SACC ed AICC si somigliano moltissimo, le uniche differenze riguardano la misurazione del metacarpo, dell'angolo femore-rotuleo-tibiale e dell'angolo tibio-metatasico (penso di non aver dimenticato niente), le diverse gradazioni indicano una diversa postura del cane, postura che a mio modo di vedere, sebbene importante da un punto di vista estetico(diversa è la postura diverso è l’aspetto esteriore del cane),  non può ancora una volta essere individuata in fase di expò, in quanto occorrerebbe moltissimo tempo e strumenti di misurazione particolare, oltretutto, misurazioni che, ancora una volta a mio avviso, sono difficili da individuare in tutti i soggetti adulti, perché ogni cane benché appartenente alla stessa razza è un soggetto a sé.
Lo standard CICO/ACA invece, come al solito, è molto più asciutto, descrive in modo conciso e preciso le caratteristiche importanti, lasciando ampio spazio alla evoluzione naturale, senza imporre misurazioni e numeri che svilirebbero la natura del cane, facendolo apparire come una macchina in una catena di montaggio, tanto dovrebbero essere uguali tutti i soggetti.

Peraltro, ancora una considerazione personale, penso che se fossero fatte tutte le misurazioni descritte dallo standard ufficiale,ai vari campioni, ed ai vari cani che partecipano alle expo, buona parte, verrebbero messi al bando.

 


 


Tralasciando quelli che gli standard SACC ed AICC formalizzano esplicitamente come difetti (che però non trovo importante commentare) ci avviamo alla conclusione di questo confronto.


SACC:

9. PELLE

Piuttosto spessa, con limitato connettivo sottocutaneo e perciò praticamente aderente agli strati sottocutanei in ogni regione. Il collo è pressoché esente da giogaia. La testa non deve presentare rughe. Il pigmento delle mucose e delle sclerose è nero, quello di suole e unghie deve essere scuro.


10. MANTELLO

Pelo: corto ma non raso, a tessitura vitrea, lucido, brillante, aderente, sostenuto, molto denso, con un lieve strato di sottopelo che s’accentua d’inverno (senza però mai affiorare sul pelo di copertura).La sua lunghezza media è di cm 2-2,5. Su garrese, groppa, bordo posteriore delle cosce e sulla coda raggiunge cm 3 senza dar luogo a frange. Sul muso il pelo è raso, liscio, aderente e non supera cm 1-1,5.

Colore: nero, grigio piombo, ardesia, grigio chiaro, fulvo chiaro, fulvo cervo, fulvo scuro e tigrato (tigrature su fondo fulvo o grigio di varie gradazioni).

Nei soggetti fulvi e tigrati è presente una maschera nera o grigia la cui estensione è limitata al muso e non deve superare la linea degli occhi. Ammessa una piccola chiazza bianca al petto, alla punta dei piedi e alla canna nasale.


11. TAGLIA E PESO

Altezza al garrese :nei maschi da cm 64 a cm 68, nelle femmine da cm 60 a cm 64, con tolleranza di cm 2 in più o in meno.

Peso: Maschi da 45 a 50 kg rapporto peso/taglia 0,710 (kg/cm); Femmine da 40 a 45 kg rapporto peso/taglia 0,680 (kg/cm).

Nota: I maschi devono avere due testicoli di aspetto normale e ben discesi nello scroto.

 


AICC:


9. PELLE

Piuttosto spessa, con limitato connettivo sottocutaneo e perciò praticamente aderente agli strati sottostanti in ogni regione. Il collo è pressoché esente da giogaia. La testa non deve presentare rughe. Il pigmento delle mucose e delle sclerose è nero, quello di suole e unghie deve essere scuro.


10. MANTELLO

Pelo: corto ma non raso, a tessitura vitrea, lucido, brillante, aderente, sostenuto, molto denso, con un lieve strato di sottopelo che s’accentua d’inverno (senza però mai affiorare sul pelo di copertura).La sua lunghezza media è di cm 2-2,5. Su garrese, groppa, bordo posteriore delle cosce e sulla coda raggiunge cm 3 senza dar luogo a frange. Sul muso il pelo è raso, liscio, aderente e non supera cm 1-1,5.

Colore: nero, grigio piombo, ardesia, grigio chiaro, fulvo chiaro, fulvo cervo, fulvo scuro e tigrato (tigrature su fondo fulvo o grigio di varie gradazioni).

Nei soggetti fulvi e tigrati è presente una maschera nera o grigia la cui estensione è limitata al muso e non deve superare la linea degli occhi. Ammessa una piccola chiazza bianca al petto, alla punta dei piedi e alla canna nasale.


11. TAGLIA E PESO

Altezza al garrese : maschi da cm 65 a cm 68 (tolleranza +/- cm 2),femmine da cm 62 a cm 65 (tolleranza +/- cm 1).

Peso : Maschi min 47 (44) max 53 (56) kg rapporto peso/taglia, femmine min. 40 (38) max 46 (48). Tra parentesi i pesi riferiti alle tolleranze.

Nota: I maschi devono avere due testicoli di aspetto normale e ben discesi nello scroto.

 


CICO/ACA:

Altezza al garrese: femmine 60-67 cm; maschi 65-72 cm.

Manto dato da pelo principale lucente, duro, aderente e corto (non raso); sviluppo di sottopelo in clima freddo.

Manti comuni: nero, tigrato, fulvo, grigio in ogni caso mai si devono individuare colorazioni marcatamente tipiche di altre razze.

Netto dimorfismo sessuale.

Il Corso ha un carattere calmo, sensibile, coraggioso, ubbidiente, molto attaccato all'uomo, territoriale e affidabile una volta maturo. 



Concludo: qui gli standard SACC ed AICC ancora una volta si equivalgono, se si eccettuano le altezze ed i pesi che lo standard AICC prevede più elevati sia nei maschi che nelle femmine.

Anche lo standard CICO/ACA prevede cani più alti rispetto a quelli descritti dalla SACC, non mette un limite al peso ed asserisce che tra maschi e femmine c'è un netto dismorfismo sessuale, cosa alla quale non viene data importanza negli altri standard.

Strano che due standard così precisi e puntigliosi tali da essere eccessivamente descrittivi, non diano peso a questa affermazione che è molto importante per il CICO/ACA.

Nulla da eccepire, tranne che ancora una volta SACC ed AICC trovano il pelo nell’uovo in questa affermazione riguardo il pelo del Corso: la sua lunghezza media è di cm 2-2,5.

Su garrese, groppa, bordo posteriore delle cosce e sulla coda raggiunge cm 3 senza dar luogo a frange. Sul muso il pelo è raso, liscio, aderente e non supera cm 1-1,5.

Mi chiedo, se per paradosso riuscissero a misurare il pelo di un campione e si accorgessero sulla groppa raggiunge i  3,2 cm, oppure che fosse solo 1,8 cm, cosa succederebbe? Un cane perfetto in tutti i suoi parametri verrebbe squalificato?

Per quello che riguarda le altezze, qui c'è da distinguere tra Corso e Corso (non dovrebbe essere così), perché purtroppo è vero che tra le selezioni ''moderne'' i cani sono decisamente più piccoli, ma è anche vero che il Corso non può essere paragonato ad un Boxer (e sì, sempre lui), per cui un po’ di sostanza in più non guasterebbe.

Unico appunto che mi sento di fare allo standard CICO/ACA (perlomeno rispetto ai dati che ho io) un limite al peso sarebbe importante individuarlo, sicuramente superiore ai 56kg e 48kg dello standard AICC, peraltro superiore a sua volta a quello SACC, perché posso assicurare, ancora per esperienza personale, non è difficile trovare femmine perfettamente in forma di 54/55 kg e maschi che superano i 60 kg, cani che mantengono intatte le loro caratteristiche, tipiche del CC. Limite importante per evitare che vengano considerati Corso anche cani di 80kg, che sebbene posseggano tutte le giuste caratteristiche non possono essere più considerati dei molossi medio-grandi, qual’è, o comunque dovrebbe essere, il Corso.