Cane di Famiglia
- capire il tuo cane

 

Cane di Famiglia è un sito di cultura cinofila, finalizzato a fornire informazioni e indicazioni utili per la migliore gestione quotidiana del cane. 

 

Eddington 20/10/2004 - 20/04/2016

in ricordo di Eddington per sempre con noi 

 

Gli argomenti trattati nelle sezioni del sito e del forum riguardano principalmente le seguenti tematiche: etologia e psicologia canina; educazione e addestramento del cane; alimentazione e cura della salute del cane; aspetti normativi e legali relativi al cane; morfologia e attitudini delle diverse razze canine; cinognostica, cinologia, cinotecnica; iniziative di solidarietà e adozioni di cani abbandonati.

 

MANIFESTO CINOFILO

 

Cane di Famiglia è una comunità cinofila che si propone la ricerca, lo studio e la promozione della vera cinofilia.

A tal fine, Cane di Famiglia collabora con organizzazioni di volontariato, organizzazioni non lucrative di utilità sociale, associazioni sportive dilettantistiche, associazioni culturali, nonchè con professionisti e semplici appassionati, accomunati dagli stessi sentimenti ed obiettivi.

La vera cinofilia, per Cane di Famiglia, è libera da ogni pregiudizio e condizionamento di carattere ideologico, religioso, politico, commerciale.

Nel proporre i suoi valori, Cane di Famiglia avversa l'ignoranza, il fanatismo e l'ambizione, che considera i veri mali dell'umanità.

La nostra visione è che ogni cane debba essere considerato come un membro della famiglia di cui fa parte e che deve provvedere al suo benessere fisico e mentale.

Cane di Famiglia propone la prevenzione del randagismo e si adopera per favorire adozioni ed iniziative di solidarietà per i cani sfortunati che non hanno famiglia.

Cane di Famiglia depreca modalità di selezione e allevamento, educazione e addestramento, non orientate al benessere del cane; stigmatizza l'esposizione e la rappresentazione di cani mutilati sia per fini estetici che presunti funzionali; auspica l'impiego di ciascuna razza per le attitudini che meglio può esprimere, in attività non contrarie alle leggi e che non ne mettano in pericolo l'integrità fisica.

 


 

 

Cane di Famiglia nasce con l'intento di costituire e promuovere una comunità di appassionati cinofili, che abbiano il comune obiettivo di accrescere le proprie conoscenze e condividere il frutto delle proprie ricerche. Per questo, gli articoli pubblicati sul sito e le discussioni pubblicate sul forum sono costituiti da contributi offerti nella più totale gratuità.

Per garantire la più ordinata trattazione degli argomenti e favorire un indirizzo culturale coerente, il forum viene amministrato e gestito da uno staff di moderatori, che può cambiare nel tempo.

 

L'amministratore del sito è:

Angelica Da Ronco (Educatore Cinofilo)

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tel. 3403868387

 

 

 

L'ESSENZIALE è INVISIBILE AGLI OCCHI

 

Il Piccolo Principe e la Volpe

 

"Buon giorno", rispose gentilmente il Piccolo Principe, voltandosi: ma non vide nessuno.

"Sono qui", disse la voce, "sotto al melo..."

"Chi sei?" domandò il Piccolo Principe, "sei molto carino..."

"Sono una volpe", disse la volpe.

"Vieni a giocare con me", le propose il Piccolo Principe, sono così triste..."

"Non posso giocare con te", disse la volpe, "non sono addomesticata".

"Ah! scusa", fece il Piccolo Principe.

Ma dopo un momento di riflessione soggiunse:

"Che cosa vuol dire ?"

(...)

"È una cosa da molto dimenticata. Vuol dire creare dei legami"

"Creare dei legami?"

"Certo", disse la volpe. "Tu, fino ad ora, per me, non sei che un ragazzino uguale a centomila ragazzini. E non ho bisogno di te. E neppure tu hai bisogno di me. Io non sono per te che una volpe uguale a centomila volpi. Ma se tu mi addomestichi, noi avremo bisogno l'uno dell'altro. Tu sarai per me unico al mondo, e io sarò per te unica al mondo.

(...)

La mia vita è monotona. Io do la caccia alle galline, e gli uomini danno la caccia a me. Tutte le galline si assomigliano, e tutti gli uomini si assomigliano. E io mi annoio perciò. Ma se tu mi addomestichi, la mia vita sarà illuminata. Conoscerò un rumore di passi che sarà diverso da tutti gli altri. Gli altri passi mi fanno nascondere sotto terra. Il tuo, mi farà uscire dalla tana, come una musica. E poi, guarda! Vedi, laggiù in fondo, dei campi di grano? Io non mangio il pane e il grano, per me è inutile. I campi di grano non mi ricordano nulla. E questo è triste! Ma tu hai dei capelli color dell'oro. Allora sarà meraviglioso quando mi avrai addomesticato. Il grano, che è dorato, mi farà pensare a te. E amerò il rumore del vento nel grano..."

La volpe tacque e guardò a lungo il Piccolo Principe:

"Per favore... addomesticami", disse.

"Volentieri", disse il Piccolo Principe, "ma non ho molto tempo, però. Ho da scoprire degli amici, e da conoscere molte cose".

"Non ci conoscono che le cose che si addomesticano", disse la volpe. "Gli uomini non hanno più tempo per conoscere nulla. Comprano dai mercanti le cose già fatte. Ma siccome non esistono mercanti di amici, gli uomini non hanno più amici. Se tu vuoi un amico addomesticami!"

"Che cosa bisogna fare?" domandò il Piccolo Principe.

"Bisogna essere molto pazienti", rispose la volpe. "In principio tu ti sederai un pò lontano da me, così, nell'erba. Io ti guarderò con la coda dell'occhio e tu non dirai nulla. Le parole sono una fonte di malintesi. Ma ogni giorno tu potrai sederti un pò più vicino..."

Così il Piccolo Principe addomesticò la volpe.

E quando l'ora della partenza fu vicina: "Ah!" disse la volpe, "... piangerò".

"La colpa è tua", disse il Piccolo Principe, "io, non ti volevo far del male, ma tu hai voluto che ti addomesticassi..."

"È vero", disse la volpe.

"Ma piangerai!" disse il Piccolo Principe.

"È certo", disse la volpe.

"Ma allora che ci guadagni?"

"Ci guadagno", disse la volpe, "il colore del grano".

Poi soggiunse: "Và a rivedere le rose. Capirai che la tua è unica al mondo. Quando ritornerai a dirmi addio, ti regalerò un segreto".

Il Piccolo Principe se ne andò a rivedere le rose.

"Voi non siete per niente simili alla mia rosa, voi non siete ancora niente", disse. "Nessuno vi ha addomesticato, e voi non avete addomesticato nessuno. Voi siete come era la mia volpe. Non era che una volpe uguale a centomila altre. Ma ne ho fatto il mio amico ed ora è per me unica al mondo".

E le rose erano a disagio.

"Voi siete belle, ma siete vuote", disse ancora. "Non si può morire per voi. Certamente, un qualsiasi passante crederebbe che la mia rosa vi rassomigli, ma lei, lei sola, è più importante di tutte voi, perchè è lei che ho innaffiata. Perchè è lei che ho messa sotto la campana di vetro. Perchè è lei che ho riparata col paravento. Perchè su di lei ho uccisi i bruchi (salvo i due o tre per le farfalle). Perchè è lei che ho ascoltato lamentarsi o vantarsi, o anche qualche volta tacere. Perchè è la mia rosa".

E ritornò dalla volpe.

"Addio", disse.

"Addio", disse la volpe. "Ecco il mio segreto. È molto semplice: non si vede bene che col cuore. L'essenziale è invisibile agli occhi".

"L'essenziale è invisibile agli occhi", ripetè il Piccolo Principe, per ricordarselo.

"È il tempo che tu hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa così importante".

"È il tempo che ho perduto per la mia rosa..." sussurrò il Piccolo Principe per ricordarselo.

"Gli uomini hanno dimenticato questa verità. Ma tu non la devi dimenticare. Tu diventi responsabile per sempre di quello che hai addomesticato. Tu sei responsabile della tua rosa..."

"Io sono responsabile della mia rosa..." ripetè il Piccolo Principe per ricordarselo.

 

Antoine de Saint Exupéry – “Il Piccolo Principe” capitolo XXI

 

IL METODO GIUSTO PER L'EDUCAZIONE DEL CANE

 

Il mondo della Cinofilia è ormai uno spopolare di personalità, istruttori elevati a Guru convinti di essere detentori del “metodo” migliore per relazionarsi con il proprio cane, educarlo e vivere insieme felici. Diversi personaggi predicano letteralmente le loro Verità, impegnandosi contemporaneamente a smentire quelle degli altri per accaparrarsi la fama e la fiducia del loro discepoli, e dei poveri proprietari alla ricerca di una risposta per capire il loro fedele amico.

 

Di fronte a queste offerte contrastanti e contraddittorie, come possiamo stabilire chi ha ragione e chi ha torto? Qual è insomma il metodo giusto?

 

Come in ogni disciplina, riteniamo che il modo migliore per stabilire che cosa è giusto e cosa sbagliato sia non credere fideisticamente ad asserzioni postulate anche dal più famoso degli educatori, ma andare sempre a controllare di persona se una cosa funziona, se un’affermazione ha delle giustificazioni.

 

Noi di Cane di Famiglia abbiamo adottato questo approccio, e abbiamo sperimentato e verificato molti luoghi comuni. Quello che abbiamo scoperto è che la maggior parte delle mistificazioni descrivono in modo solo superficiale la realtà delle cose, spesso per interessi economici: contrariamente ad altri abbiamo quindi voluto sempre toccare con mano ogni cosa ed osservare l’applicazione dei metodi (non l’enunciazione! in teoria sono tutti buoni!) ed i risultati oggettivamente prodotti.

Dal “metodo biscottino” alla “legge del branco”, ci siamo interessati al TTouch  ed alla floriterapia, abbiamo esercitato i nostri cani nelle loro naturali attitudini di Utilità (e Difesa), Mondioring, Sheepdog… e poi per capire il cane ci siamo messi nei suoi panni: abbiamo cercato di imparare il loro linguaggio per poter meglio comunicare con loro, abbiamo persino sperimentato sulla nostra pelle il collare elettrico per sentire l’effetto che fa…

A noi non interessa sostenere una fazione piuttosto che un’altra (perché nella maggior parte dei casi proprio di fazioni si tratta), ma crediamo come Albert Einstein che la ricerca della verità sia più preziosa del suo possesso… anche perché sinora nessuno è mai riuscito a dimostrare di possederla!

Chiudersi a priori di fronte ad una varietà di mezzi e strumenti significa limitare la propria mente e le proprie  possibilità.

 

Abbiamo concluso che il Metodo Giusto è quello che si adatta alla personalità del cane come alla personalità del proprietario; è quello che non ritiene che esista un’unica via per raggiungere uno scopo, ma che ogni strumento e ogni modo di pensare abbiano un corretto utilizzo e una destinazione.

Pensiamo che il Metodo Giusto abbia a mente il benessere del cane e del proprietario considerandone l’unicità.

Il Metodo Giusto è quello che affronta ogni argomento in modo critico e aperto.

 

Queste sono le nostre linee guida:

 

1) Il cane è un membro della famiglia; in quanto tale sarà felice di condividere spazi, momenti e attività con il resto del gruppo, mentre invece soffrirà se ne viene escluso. Le esigenze di ciascuna famiglia potranno differire in base al contesto sociale in cui si vive, alle condizioni ambientali, agli impegni, così come le esigenze di ciascun cane potranno differire in base alle sue caratteristiche soggettive e di razza, ma in ogni caso si dovrà sempre trovare il modo di conciliare le esigenze famigliari e quelle del cane.

In buona sostanza: lo spazio ed il tempo da dedicare al cane devono essere progettati al fine del suo benessere fisico e mentale, non lasciati al caso o sacrificati “perché è un cane e non è una persona”.

 

 

2) Ogni cane ha una sua specifica personalità, pertanto:

 

-         ha bisogno di essere ascoltato e compreso; osservare e imparare a riconoscere i segnali inviatici da Fido è di fondamentale importanza per capire il suo stato d’animo, le sue necessità, le sue intenzioni, aiutarlo a vivere serenamente ogni situazione e migliorare il nostro rapporto con lui.

 

-      ha bisogno di trovare nell’umano un punto di riferimento sicuro e coerente, capace di mostrarsi capace di comprendere e gestire ogni situazione con calma e pazienza, serenità ed autorevolezza, senza timori o paranoie.

 

-       è importante assicurargli uno stile di vita ed educarlo in modo adeguato alle sue esigenze e rispettoso della sua sensibilità; uno stile di vita inadeguato causa stress e conseguenti malesseri, un addestramento sbagliato genera frustrazione anche nel proprietario. Non c’è un metodo uguale per tutti, per questo è fondamentale osservare il proprio cane e imparare a conoscerlo!

 

-   è importante che il cane faccia esperienze positive di tutto ciò che può capitargli nella vita: un cane sicuro in ogni situazione è condizione imprescindibile al giorno d’oggi e per questo è necessario guidarlo ed assisterlo nel conoscere cose, persone, animali, così come imparare ad interpretare e gestire situazioni di pericolo, sempre nel rispetto della sua etologia e dello stile di vita che dovrà condurre insieme a noi.

 

-         è nostro dovere sviluppare le sue attitudini, esercitandolo nelle attività per cui è stato selezionato da generazioni (chiaramente nei limiti del lecito e del rispetto per le altre forme di vita), questo migliorerà la sua autostima, gli darà soddisfazione, contribuirà a migliorare il vostro rapporto e a fare di lui un cane felice ed equilibrato.

 

   3) Ogni proprietario ha una sua specifica personalità, pertanto:

 

 

-       per garantire una serena convivenza con il suo migliore amico è fondamentale scegliere il cucciolo in base alle proprie esigenze e stile di vita, ma è altrettanto importante scegliere quello che si adatta maggiormente al proprio carattere, che risponda meglio al proprio modo di vivere i rapporti;

 

-     per lavorare in sintonia con il proprio cane e con il professionista di cui si chiede l’assistenza, è importante cercare la filosofia di educazione più affine al proprio pensiero ed alla propria sensibilità: dover subire un modo comportarsi con il cane che non si sente proprio, difficilmente porta buoni risultati: può mettere a disagio il proprietario e suscitare in lui frustrazioni che poi si riflettono inevitabilmente sul cane. Ci sono svariati modi di vedere il cane, che rispettano comunque le sue necessità e sensibilità: avere la possibilità di approcciare nel modo più consono alla propria personalità è di grande aiuto per vivere in modo naturale e sereno il rapporto con Fido.

 

 

Convivere con un cane è un’esperienza che può arricchire enormemente enrambi se vissuta in modo corretto.

Trovare il modo Giusto per farlo richiede voglia di informarsi e di sperimentare, ma apre le porte ad un mondo nuovo e magico!