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COME CUCINARE IL PASTO PER IL CANE

 
 

Per “cucina casalinga” si intende un'alimentazione naturale per cani a base di alimenti cotti.

Dopo aver consultato un bel quantitativo di materiale reperibile su Internet, intrattenuto conversazioni con chi segue questa dieta, e aver letto il libro scritto. Strombeck, riporto una piccola guida.

Il confronto rispetto ai croccantini.

Pro: Conosciamo le materie prime che usiamo; inoltre non somministriamo coloranti e additivi, bensì alimenti freschi e genuini.
I cani hanno un intestino tenue piuttosto grande e uno stomaco abbastanza piccolo, ciò vuol dire che la loro dieta ottimale deve essere altamente digeribile, cosa che si verifica più con un'alimentazione naturale che coi croccantini (tant'è vero che le feci dei cani alimentati in maniera fresca sono più piccole, poiché l'organismo scarta meno residui).
Contro: bisogna studiare come bilanciarla in base al fabbisogno nutrizionale del cane, nonché dei suoi eventuali problemi di salute. Bisogna ritagliare il tempo per cucinare ogni giorno, perché gli alimenti freschi si deteriorano.

Rispetto alla dieta a crudo (BARF).

Pro: Riduce la carica batterica contenuta nell'alimento crudo (quindi la cottura uccide i batteri dannosi).
Contro: Con la cottura il cibo perde sostanze nutritive; la carne cotta diventa anche meno digeribile rispetto a quella cruda.


Le percentuali per bilanciarla.

Questo è un argomento annoso, perché i veterinari non sono d'accordo tra loro, e comunque vanno bilanciate in base alle esigenze specifiche del cane. Effettuando delle ricerche ho trovato che le percentuali più usate sono:
70% carne – 10% carboidrati – 20 % verdure;
60% carne – 20% carboidrati – 20 % verdure.
Ci sono poi veterinari che prescrivono addirittura il 40-50% di carboidrati, ma sono in minoranza.
Stiamo tuttavia parlando di cani sani, privi di patologie; mentre per cani che soffrono di determinate malattie bisogna seguire delle diete apposite (di cui parlerò alla fine), seguiti da un veterinario.

Il quantitativo giornaliero. 

La razione giornaliera può essere suddivisa in due o più pasti (ma vi ricordo la che la digestione del cane dura otto ore, quindi – a meno che il cane non soffra di taluni problemi di salute (come ad esempio l'essere appena scampato ad una torsione gastrica) – due pasti giornalieri vanno benissimo. Ma qui comunque potete fare come volete.
Il peso del cibo si riferisce al crudo.
Somministrate il 3% del peso del cane adulto (2% se è in sovrappeso); mentre 10 - 5% per il cucciolo (più sono giovani maggiore è la percentuale da usare, e si va scendendo col passare dei mesi).
Il fabbisogno energetico varia non solo il base alla taglia e al peso corporeo, ma anche allo stato fisiologico, ossia l'età (è maggiore nel cucciolo, minore nell'anziano) e altri fattori (gravidanza, allattamento).
Il cucciolo ha infatti bisogno di soddisfare il fabbisogno energetico richiesto dalla crescita, quindi bilanciare spesso la dieta durante il periodo crescita, seguendo l'aumento ponderale del cucciolo, è fondamentale.
Renete sempre presente il fabbisogno energetico del cucciolo (ma vale la stessa cosa anche per gli adulti) e il contenuto calorico che mettete nel piatto.
Non esiste un'età specifica in cui passare al 3% del peso, perché i cuccioli – a seconda della taglia – hanno una curva di crescita differente tra loro; i cani di taglia gigante, in particolare, diventano adulti più tardi degli altri.

Facciamo un esempio. Un pastore tedesco di tre mesi di età avrebbe bisogno di mangiare (10% di 12kg di peso) 1,2kg di cibo al giorno. Ad otto mesi mangerà (5% di 33kg) 1,650kg. Lo stesso cane, in età adulta, mangerà (3% di 38kg) 1,140kg.
Questi 1,140kg, possiamo dividerli in due pasti da 570gr ciascuno, contenenti:
342 gr di carne
114 gr di carboidrati
114 gr di verdure
Ho applicato la proporzione 60 – 20 – 20.
Se per comodità arrotondate di qualche grammo non succede niente.

 

La carne.

Iniziate tramite l'adozione di una sola fonte proteica, che può essere: manzo, maiale, agnello, pollo, tacchino, coniglio, selvaggina, etc. Dopo che il cane si sarà abituato al passaggio al nuovo tipo di dieta, introducete una piccola quantità di una proteina diversa, e aumentate gradualmente (sempre restando nella dose di 40% della razione giornaliera).
Particolari attenzioni. Occhio alla carne di maiale e a quella di cavallo: deve essere più cotta rispetto alle altre, perché possono veicolare malattie come la pseudorabbia. Riguardo il pesce, attenzione ai vermetti anisakis, quindi cuocetelo bene oppure congelatelo preventivamente per quattro giorni all'interno del freezer.
Come cuocerla? Scegliete voi se scottarla in acqua bollente, o se farla alla piastra, al forno, etc. Ricordare che più è cotta meno è digeribile, inoltre il calore riduce inoltre la disponibilità di amminoacidi essenziali come la lisina (che viene assunta tramite il cibo, perché l'organismo dei cani non la produce).

 

I carboidrati.

Essi sono un'importante fonte di energia, tuttavia i cani non hanno un preciso fabbisogno di carboidrati (a differenza delle proteine), tant'è vero che un eccesso di carboidrati causa feci più voluminose (le fibre contenute nei cereali assorbono acqua, aumentando il volume delle feci), il corpo li assimilerà poco perché il sistema digerente viene sovraccaricato. Per tale motivo la dieta a crudo (BARF) non li prevede. Quella cotta invece sì. Ma ricordate di non eccedere, altrimenti l'eccesso di carboidrati si tramuterà, per i motivi di cui ho parlato pocanzi, in diarrea e flatulenze.

I cerali sono economici, ma non sono completi dal punto di vista nutrizionale, perché non somministrano taluni amminoacidi, per cui la dieta non deve avere i cerali come elemento principe.
Potete somministrare la pasta, ma ricordate che deve essere molto cotta (come se doveste darla ad un anziano), nonché priva di sale.
Il riso è il carboidrato che i cani digeriscono maggiormente (in maniera quasi totale), quindi è quello da preferire. Anche le proteine della soia hanno un buon livello di digeribilità. Mais, grano, orzo e avena ne hanno un livello inferire. La digeribilità dell'amido delle patate, invece, aumenta proporzionalmente alla loro cottura. Insomma più l'amido è cotto, più è digeribile.

I grassi.
Non rimuovete i pezzettini di grasso attaccati alla carne, a meno che il vostro cane non sia in sovrappesso. Una dieta scarsa di grassi (meno del 5%) causerà una pelle secca e un pelo non eccellente.
Se il vostro cane è di grossa taglia scegliete carni non troppo magre, o comunque alternatele a carni moderatamente grasse (come un secondo taglio di manzo), o grasse come la carne di agnello, perché i grassi aiutano a mantenere il peso corporeo.
Al contrario, un eccesso di grassi porta ad una non corretta digestione del cibo e porta all'obesità.

Le verdure.
Le verdure non apportano tante calorie, ma sono un modo per assumere fibra e aumentare il senso di sazietà.
Lessate in poca acqua (per evitare eccessiva perdita delle vitamine) le verdure che preferite. Come al solito niente sale.
Se il vostro cane è in sovrappeso, occhio all'indice glicemico delle verdure che scegliete; esso è più alto in: zucca, patate cotte, sedano, barbabietole, carote. Per quanto riguarda i cereali, il mais ha un indice glicemico abbastanza alto.

 

Altri ingredienti.

Evitate il sale (che fa male ai reni), l'acqua di cottura non deve mai essere salata.
Non aggiungete nemmeno condimenti vari o salse, tranne particolari oli o spezie.
Le spezie – prima di venire utilizzare in cucina – nascono a scopo curativo, nell'alimentazione naturale vengono spesso usate – ad esempio – la curcuma e lo zenzero, a causa delle loro proprietà terapeutiche. Se il cane ha flatulenaze causate dai carboidrati, procuratevi il coriandolo.
Olio di oliva, di semi (di girasole / mais), di lino, di cocco; potete somministrare un cucchiaino/cucchiaio a seconda dei problemi del vostro cane. Quello di lino, ad esempio, apporta omega3; quello di cocco ha proprietà antinfiammatorie; quello d'oliva è utile in caso di stipsi.
Una volta a settimana potete somministrare un uovo sodo, intero o a pezzi; è importante lasciare la buccia, poiché è una fonte di calcio.


Integrare il calcio in maniera naturale.

Come già accennato, il guscio dell'uovo è fonte di calcio. Il quantitativo di guscio da somministrare è 1 gr ogni 100 gr carne. Se il cane lo scarta, potete anche metterlo in un frullatore e mischiarlo nel cibo.
In alternativa potete acquistare la farina di ossa, che apporta calcio e fosforo in maniera bilanciata.

Alimenti da assumere con moderazione o cotti.
Su Internet si trovano infinite liste che riportano un elenco di alimenti tossici per i cani. Ma in realtà non è proprio così: molti di essi non sono tossici se dati in quantità moderate, o se cotti nella giusta maniera. Insomma è l'eccesso, l'uso sistematico, che fa male.
L'aglio, con moderazione, può essere usato come un leggero vermifugo; ma l'altra parte della medaglia è costituita dal fatto che esso contiene disolfuro di n-propile (che distrugge i globuli rossi), stesso discorso per i cavoli.
Gli spinaci, se assunti spesso, possono causare calcoli renali; ma non c'è problema a darli ogni tanto.
Attenzione alle patate. Sebbene siano tra le fonti di carboidrati più facilmente reperibili in dispensa, somministratele solo saltuariamente o comunque cuocetele tanto, perché contengono una sostanza (la solanina) che a lungo andare è tossica (causa problemi a livello, gastrointestinale, neurologico, cardiaco). La concentrazione di solanina aumenta se la patata ha già germogliato; in ogni caso è buona norma sbucciare la patata (perché la solanina è più presente nella zona esterna) e tagliarla a pezzetti prima di lessarla.
Potete somministrare i legumi, ma che siano molto cotti e dati una volta tanto, perché causano un'eccessiva fermentazione, con conseguenti flatulenze. Insomma, a vostro rischio e pericolo.
Il fegato è ricco di vitamina A, che – in dosi eccessive – causa l'ipervitaminosi A, un problema alquanto pericoloso per il fegato di chi l'assume.
Uova crude. Al contrario del fegato, le uova crude causano la carenza di vitamina A: l'albume crudo contiene infatti avidina, un enzima che però viene inattivato tramite la cottura dell'uovo. Possono anche essere veicolo della salmonella.
Ho già detto come la carne di maiale e quella di cavallo debbano essere cotte più delle altre.
Ossa. Crude e flessibili non sono un problema, ma cotte o dure sì. Ma la dieta cotta per cani non le prevede in entrambi i casi, quella è la BARF.
Latte. È noto che i cani adulti non dispongano dell'enzima lattasi, ossia l'enzima preposto alla digestione del latte. Per cui il latte non viene ben digerito e può causare diarrea. In ogni caso il latte di cagna e quello bovino hanno una composizione ben diversa tra loro. Se proprio volete somministrarlo, scegliete un latte senza lattosio oppure ad alta digeribilità (si tratta di un tipo di latte che viene trattato con l'enzima lattasi). Invece il lattosio non è contenuto nello yogurt e nel kefir (quest'ultimo è particolarmente ricco di probiotici).


Alimenti da evitare.
Caffè: la caffeina causa problemi cardiaci e gastrointestinali; attenzione perché la caffeina è contenuta anche nel tè (tranne nel tè rosso/rooibos, per completezza d'informazione).
Cioccolato: il cacao contiene teobromina, che causa tachicardia. Ne bastano pochi grammi per avere problemi di salute.
Cipolle: contengono disolfuro di n-propile, ma in quantitativi maggiori rispetto all'aglio; quindi evitatele e basta.
Pomodori: anche questi contengono solanina, come le già citate patate.
Uva
Noce moscata
Noci di macadamia
Dolciumi (non vogliamo causare il diabete al nostro cane!)
Avocado
Frutta che contiene nocciolo.

Integrazioni vitaminiche.
La cottura distrugge le vitamine, per cui la dieta cotta può essere integrata con un complesso vitaminico-minerale. Potete risparmiare comprando quelli ad uso umano, se scegliete quelli in compresse divisibili vi risulterà più facile adattare il quantitativo in base al peso del cane.
Ad esempio, un cane di 7kg può assumere il 10% di una compressa,
14kg il 20%
20kg – 30%
27kg - 40%
34kg – 50%
41kg – 60%
48kg – 70%
54kg – 80%
61kg – 90%
68kg – 100%
Altrimenti comprate gli integratori vitaminici per animali e seguite le istruzioni inerenti il misurino.
Vi ricordo che l'eccesso di vitamina A danneggia il fegato, l'eccesso di vitamina D causa l'ipercalcemia, l'eccesso di rame viene accumulato nel fegato.

Intolleranze alimentari.
Se non avete effettuato il test delle intolleranze alimentari (che comunque non è totalmente affidabile) e quindi non sapete quali alimenti causano problemi al vostro cane, ecco come riconoscere alcuni sintomi. Innanzitutto è importante – ogni volta in cui si introduce un nuovo alimento – iniziare con una piccola dose, anziché con il quantitativo normale, e vedere come reagisce l'organismo. In caso di intolleranze, vomito e diarrea si presentano entro un giorno.
Talvolta però non si arriva a tanto (dipende anche dal livello di intolleranza), per cui bisogna stare attenti ad altri fattori. La consistenza delle feci diventa da molle ad acquosa, aumenta il volume delle feci, si presenta la flatulenza, eccesso di brontolii gastrici, gonfiore addominale ed eventuali dolori, prurito anale, prurito alla testa e agli arti, perdita di peso nel lungo periodo.

Accorgimenti da adottare in caso di patologie.
Le proporzioni della dieta variano in caso di malattie, per cui fatevi seguire da un veterinario. Evitate il fai-da-te!
Traggo spunto dal libro di Strombeck (veterinario gastroenterologo americano).
Patologie intestinali: la dieta deve contenere alimenti molto digeribili, pochi grassi, niente lattosio o altri zuccheri, niente glutine (presente in frumento, orzo, avena, segale), poca fibra.
Malattie cutanee: scegliere proteine che vengono tollerate più facilmente, e che non siano contenute nei mangimi industriali già provati (e che quindi non hanno già provocato una risposta allergica); agnello, cavallo e coniglio di solito sono ben tollerati.
Obesità: scegliere cibi con scarso contenuto calorico e apportare molta fibra; integrare verdure aumenta anche il senso di sazietà nel cane, che cercherà meno cibo.
Patologie osteoarticolari: l'integrazione di vitamina C limita lo sviluppo di diverse malattie ortopediche, inclusa la displasia dell'anca e le artriti croniche.
Malattie renali croniche: diminuire l'apporto proteico, per ridurre il carico di lavoro dei reni; l'ipertensione può essere ridotta anche riducendo il sodio (non salate gli alimenti) e facendo dimagrire un cane obeso. Diminuire il fosforo (i cristalli di fosfato di calcio danneggiano i nefroni). Scegliere diete a base di alimenti ad elevato valore biologico (più alto è il valore, minore saranno gli scarti che i reni si ritroveranno ad eliminare). Ad esempio risulta utile una dieta a base di proteine dell'uovo. Le patologie renali croniche aumentano la produzione di urine, che comporta anche perdita di potassio, per cui controllate spesso il livello ematico di questo elemento. L'integrazione di magnesio previene anche la formazioni di calcoli.
Malattie cardiache: scegliete diete povere di sodio, ma controllate eventuali carenze di potassio e magnesio, nonché di vitamina B12, che possono derivare da questa dieta. Scegliete carni che contengano normali livelli di taurina e L-carnitina (come la carne bovina).
Malattie pancreatiche: i carboidrati stimolano la secrezione pancreaica, scegliere alimenti con elevato valore biologico e a basso tenore lipidico (fiocchi di latte magri, carni magre), integrare vitamina B12 oppure sardine (che contengono questa vitamina).
Malattie epatiche: non somministrare più proteine rispetto a quante ne vengono tollerate, perché l'eccesso proteico aggrava la malattia epatica. Sono efficaci diete a base di proteine del latte e della soia. Somministrare piccoli ma frequenti pasti, per ridurre i danni da eccesso proteico nel colon.