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COME PASSARE DAI CROCCANTINI PER CANI ALLA DIETA BARF

 

Questa è una piccola guida informale, breve e senza alcuna pretesa, che ho scritto per gli amici incuriositi dalla dieta BARF. Ho deciso di pubblicarla perché magari può risultare utile a qualcuno.


Lo scopo è far capire che, sebbene sia consigliato effettuare di botto il passaggio dai croccantini alla BARF, non bisogna subito adottare la dieta BARF a regime, bensì bisogna lasciare che l’organismo del cane si abitui gradualmente al nuovo tipo di dieta.

 

Fonti

Non sono una veterinaria, bensì una persona che ha un cane malato per il quale ha scelto di seguire la strada della dieta BARF, da ormai diversi mesi. Sicuramente c’è gente che ne sa molto più di me, ma qualcosina ormai l’ho imparata anch’io.
I seguenti dati non sono campati in aria, ma sono il frutto di ciò che mi è stato consigliato – passo passo – da una nota veterinaria esperta di tale dieta. Se poi non si è d’accordo con la veterinaria è un altro discorso.


Il quantitativo di cibo giornaliero

Iniziamo col calcolare il quantitativo giornaliero che il cane andrà a mangiare. A seconda della forma fisica del cane, bisogna calcolare il 2 o il 3% del suo peso. Se il cane è normopeso o in sovrappeso, andremo quindi a calcolare il 2%. Se invece è un pochino magro e ha bisogno di acquistare peso, scegliamo il 3%.
Se, infine, soffre di qualche patologia che lo rende molto magro, o se è malnutrito, calcoliamo il 2-3% di 10kg in più rispetto al peso effettivo (come nel caso nel mio cane, soffre di IBD, pesa 30kg, ma gli do il 3% di 40kg).


La percentuale delle dosi

Si inizia facendo una tabella, anche se prima di raggiungere le percentuali effettive – come spiegherò più avanti – bisogna aspettare una settimana o più.
50% ossa polpose
25% polpa
15% organi
10% verdure

Andiamo nel dettaglio.


Ossa polpose (OP)

Si intendono le ossa con la carne attaccata, devono essere facilmente frantumabili. Io uso le ali di pollo, costano poco e si trovano ovunque. In alternativa si possono usare i colli, di pollo o tacchino. Insomma delle ossa morbide, facilmente masticabili. Le ossa crude non costituiscono alcun pericolo, in quanto non si scheggiano; evitate come la peste quelle cotte.
Se il cane è in sovrappeso o ha disfunzioni del metabolismo lipidico togliete la pelle dalle ali di pollo.


Polpa, o carne senz’osso (CSO)

Io uso il petto di tacchino, ma potete iniziare con ciò che più vi aggrada. Carne di manzo, di cavallo, etc.
Per il primo mese è meglio utilizzare un solo tipo di CSO, poi potete introdurre altre fonti proteiche in maniera graduale (iniziate con 50gr al giorno, riducendo di 50gr la proteina che già utilizzavate, in modo da mantenere inalterata la percentuale totale di CSO).
Se il cane è in sovrappeso evitate carni grasse come quella di agnello.


Organi e trippa verde

Cuore, polmoni, reni, milza, etc. Possibilmente devono essere dello stesso animale di cui state utilizzando la CSO, ma se non è possibile non è un danno.
Una volta a settimana bisogna dare il fegato come organo; non di più, perché l’eccesso di vitamina A in esso contenuta può risultare dannoso (come accade per la vitamina D).
Se il cane è in sovrappeso evitate organi con tanti grassi, come ad esempio la milza.
Cercate di dare ogni giorno la trippa verde (ossia la trippa sporca, non lavata), calcolata all’interno della percentuale di organi, in quanto è fonte di enzimi digestivi e probiotici. Potete alternare un giorno trippa e un giorno organi, o potete dividere a metà il quantitativo giornaliero di organi (50% trippa e 50% un organo a scelta).
Da quando c’è stato l’allarme mucca pazza è illegale vendere la trippa verde, ma potete ordinarla sui siti Internet dedicati alla BARF o chiedere al vostro macellaio di fiducia se magari può passarvela sottobanco il giorno in cui macella.
È importante che la trippa non venga assolutamente lavata, altrimenti diventa inutile poiché perde tutta la sua importanza.


Verdure e ortaggi

In genere si usano verdure a foglia larga. Come ortaggi si prediligono carote e zucchine. Vanno bene anche i piselli, come legumi, purché cotti e frullati.
Ad eccezione di questi ultimi, le verdure vanno somministrate crude e frullate. In questo modo non perdono sostanze nutritive e vengono digerite al meglio. I cani infatti non digeriscono le verdure, per questo vanno frullate il più possibile, altrimenti vengono defecate intere così come le mangiano.


Pesce

Potete somministrare anche il pesce come extra rispetto alla dose giornaliera. Dovete calcolare il 5 – 10% della dose settimanale di cibo (attenzione, non quella giornaliera). Quindi dovete moltiplicare per sette il quantitativo giornaliero, e poi calcolare la percentuale.
Potete somministrarlo una sola volta a settimana o suddividere quella percentuale in pasti diversi.
Il pesce va dato anch’esso crudo, ma deve rimanere in freezer almeno quattro giorni, per uccidere il batterio anisakis (che può essere contenuto anche nel pesce più fresco).


Da evitare: carne di maiale

Bisogna evitare la carne di maiale, o almeno non darla cruda, in quanto non capita di rado che i maiali vengano colpiti da un virus che provoca in loro la pseudorabbia.


Come effettuare il passaggio dai croccantini alla dieta BARF

Il passaggio rispetto ai croccantini avviene da un giorno all’altro (carne e croccantini hanno tempi di digestione differenti, evitate di mischiarli), ma il quantitativo totale della BARF deve essere raggiunto gradualmente.
Nel seguente schema usiamo come CSO il tacchino, come OP le ali di pollo, come organo il cuore di manzo.
    • 1° - 2° giorno: somministrare carne di tacchino tritata (da voi, se avete il macchinario, o dal macellaio). Il quantitativo giornaliero non deve essere quello totale, bensì la metà. Quindi se il quantitativo totale sarà 800gr, i primi due giorni bisogna somministrare solo 400gr di CSO tritata.
    • 3° giorno: abbandonate la carne tritata (se ve ne avanza fateci un bel sugo e conditeci la vostra pasta), e cominciare a dare i pezzettoni di carne (a tocchetti o interi), come farete sempre.
      Potete introdurre gradualmente le OP, ma non datele intere. Se avete possibilità di spendere 40-50€ comprate un tritacarne (molti usano il Clatronic FW5131, acquistabile facilmente su Amazon), altrimenti fatevi battere le ali o i colli di pollo dal macellaio, tramite il batticarne.
    • 4° giorno: cominciare ad introdurre gradualmente le verdure a foglia larga.
    • 5° giorno: fate la stessa cosa con gli organi. Iniziate con un pezzetto; può capitare che il cane non lo mangi, essendo un gusto nuovo e diverso dagli altri, quindi potete scottarlo (e nei giorni successivi scottarlo sempre meno sino a somministrarlo crudo) oppure darlo a pezzetti piccoli.
    • Dal 7° - 10° giorno potete andare già a regime coi quantitativi.
    • Dal 14° giorno potete somministrare OP intere. Se avevate iniziato a darle tritate, datele poi battute col batticarne, e infine intere. In questo caso il passaggio dev’essere graduale.
    • Dal 30° giorno potete introdurre qualche nuova proteina come OP o CSO (da introdurre gradualmente, sennò il cane va in diarrea) ed anche il pesce.

Consiglio di somministrare probiotici durante il primo mese, per aiutare il cane ad abituarsi alla nuova dieta; e poi vedrete che bel pelo lucido.

Reazioni dell’organismo del cane

A proposito di quanto scritto sopra, se nella prima settimana il cane vi va in diarrea oppure, al contrario, in costipazione… Non preoccupatevi! Deve solo abituarsi, e lo farà gradualmente.
Se va in diarrea somministrate fermenti lattici (va bene il Florentero). Se invece diviene costipato aumentate del 5% la CSO diminuendo della stessa percentuale le OP.
Capita che inizialmente diversi cani vadano in diarrea, per questo è importante introdurre tutto in maniera graduale e con criterio. Al contrario, il mio cane – come d’altronde anche altri – non ha defecato per i primi tre giorni, poi l’ha fatta talmente dura che temevo gli uscissero le emorroidi.