Cane di Famiglia
- capire il tuo cane

IL TUO CANE STA MALE? LO CAPISCI QUANDO E’ SANO!

Di Dott.ssa Silvia Bonasegale Camnasio in collaborazione con la Dott.ssa Laura Ferri Clinica Veterinara San Anna San Martino Siccomario (Pavia) 


Il tuo cane non può parlare, conoscerlo in modo più accurato, per comunicare parametri oggettivi al tuo veterinario, può semplificare la vita sia al professionista che a te. Vediamo quindi come imparare ad osservarlo con occhio clinico, quando sta bene!

 

Spesso il veterinario si trova nella difficoltà di comunicare con il proprietario dell’animale portato alla visita, in quanto alle sue domande,  non ci sono risposte oggettive, ma solo dei punti di vista, delle osservazioni troppo personali.
Questo capita, sia quando il proprietario non è esperto di animali, ma anche quando, invece, si sente preparato, anche in campo medico. In questo secondo caso, tende a dare risposte fuorvianti, atte a suffragare la  propria tesi piuttosto che a dare le semplici indicazioni richieste.

E’ importante quindi essere in grado di rispondere in modo OBIETTIVO ed assolutamente neutro alle domande del professionista, per essere davvero il giusto interlocutore del proprio animale.
Questo vademecum quindi insegna l’osservazione oggettiva del proprio animale.
Cose da fare e da guardare per capire se è tutto a posto, cominciando proprio dall’osservazione del nostro amico, quando è in salute, per capire le differenze di quando invece non lo è. Piccoli gesti, ed accorgimenti, per rendere un po’ più clinico il nostro occhio.

Partiamo da un concetto apparentemente semplice:

OSSERVARE IL CANE

Guardare il tuo cane quando è in salute, ti insegna a capire lo stato così detto fisiologico (normale). Tutto ciò che si discosta da questo stato è considerato patologico (non normale e quindi sintomo di un malessere)

Osserva il tuo cane, quando sta giocando, camminando, mangiando, dormendo. Studialo. Non vedere cosa fa, ma come lo fa. Sta respirando. Lo fa in modo regolare, con respiri ampi e profondi, mentre dorme, ma se corre e torna, avrà un respiro corto e veloce, ma sempre di ampiezza regolare. Questo è solo un esempio per farti capire la differenza tra il vedere e l’osservare. Andiamo con ordine e facciamo finta di dover visitare il tuo cane: tu sei il medico ed osservi  il suo stato fisiologico (quindi il suo stato di salute).

La visita parte proprio da qui: guarda senza toccare per adesso.

Il comportamento è normale.  È vivace come al solito. Ti viene incontro con il suo atteggiamento, tu conosci qual è e quindi tu sai che, si avvicina con irruenza o gentilezze, di corsa o camminando per buttarsi a pancia all’aria. 
Non si lecca insistentemente ne si gratta con esagerata foga e frequenza.
Anche quando cammina è normale, i passi sono tutti della stessa lunghezza, non zoppica e va dritto dove vuole andare.
Osserva il respiro che, come abbiamo detto prima sarà regolare. Inspira ed espira senza interruzioni o strani sussulti durante le sue fasi.
Nota se è abituato a respirare con la bocca sempre aperta o sempre chiusa. Questo è soggettivo per ogni cane e quindi sapere se cambia atteggiamento nel respirare, può essere un segno di malessere.
Ora osserviamo nel particolare dalla testa: la bocca, non sbava (più del solito). Le orecchie sono portate normalmente, non sbatte in continuazione e non si gratta, non le tiene indietro costantemente.

diverse espressioni di salute


Gli occhi, li tiene aperti entrambe uguali e le sue mucose non sono arrossate.
Il naso deve essere osservato non tanto se è bagnato od asciutto, stato non indicativo, ma se è intatto, se cioè non ci sono fessurazioni o ferite e lesioni in generale anche sul bordo delle mucose del naso.
Il collo tiene la testa in posizione normale, come al solito, non troppo in basso ne troppo in alto.
La schiena è elastica, non è arcuata ne verso il basso ne verso l’alto.
Anche la  coda è tonica, non è molle o costantemente portata a coprire i genitali.
Nel maschio è utile controllare che i testicoli siano di uguali dimensione e che non ci siamo arrossamenti e/o lesioni sulla pelle dello scroto.
Guarda anche sotto la coda, se non è sporco di feci o urine (se femmina).
Adesso ricomincia e guarda se non ha parti più gonfie del solito (questo esame lo rifarai anche quando toccherai il tuo cane).
Confronta gli arti, se hanno tutti lo stesso aspetto e dimensione. Anche le orecchie e le labbra sono doppie, quindi controlla e paragona anche loro, assieme anche alle palpebre.
Ultima (o prima) cosa da osservare è lo stato del pelo: è lucido, pulito, ha un aspetto sano, non è unto o assente in certi punti, ed è regolare, non ha punti in cui si formano ciuffetti riuniti insieme. Non ci sono differenze di colore anomale.

 

TOCCARE IL CANE

Ora possiamo passare al tatto.
Quando avrai finito di leggere questo paragrafo, ogni volta che accarezzerai il tuo cane ( o gatto, in realtà questi suggerimenti vanno bene per qualunque specie domestica)lo farai in modo diverso, ti assicuro.  Ogni volta che faccio una coccola ai miei cani involontariamente li visito (e non è deviazione professionale, ma solo una sensibilità che è stata allenata ad essere più attenta e così sarà per te)
Prima di dirti cosa toccare, devo dirti di cosa ti dovrai accorgere e a cosa dovrai fare attenzione:

  • differenze di temperatura della parte che stai toccando, se è più calda o più fredda del resto del corpo. 
  • differenze didimensione, quindi se c’è un rigonfiamento o, al contrario una assenza di materia (ferite o  buchi)
  • consistenza: liscio, ruvido, morbido, duro. 

Nel frattempo ti accorgerai anche se, l’animale ha o meno reazioni di dolore al tatto di una parte.

Ed ora riparti dalla testa.
Cane di fronte a te, possibilmente in una posizione sollevata (simile a quella del tavolino di un ambulatorio veterinario).
Le mani partiranno contemporaneamente dal naso accarezzando con delicatezza ma decisione, per sentire bene sotto il pelo dell’animale, sempre nella direzione del pelo.
Una controllata alle mucose gengivali, potrebbe essere utile per capire se il tuo cane è in salute. Guarda il colore delle mucose, quando sono normali. Il colore è di un bel rosa carico, ma molti cani hanno mucose maggiormente pigmentate, per cui ciò che si osserva è il cambiamento di colore durante la pressione della gengiva. Schiaccia con un dito un punto di esse e poi molla ed osserva in quanto tempo torna del colore usuale.
Non dovrebbe impiegare più di uno o due secondi.


 
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Testa, collo, a scendere verso le spalle e le zampe anteriori.
Mentre tocchi queste parti farai attenzione a non sentire rigonfiamenti, punti caldi o freddi, ma non solo. Passando in rassegna le orecchie, controllerai che non ci siano parassiti (zecche) nella piega di queste e controllerai che la pelle sotto il pelo sia liscia.
L’assenza di piccoli rigonfiamenti, foruncoli, o sporgenze (anche quelle potrebbero essere zecche).
Arrivato alle zampe, al piede, aprirai le dita e controllerai che non ci siano ferite e (soprattutto nell’incavo tra un dito e l’altro) parassiti. Con l’occasione darai anche uno sguardo alle unghie, rendendoti conto se non sono troppo lunghe, soprattutto se ha ancora lo sperone.
Inoltre controllerai sollevando il pelo che ricopre l’attaccatura dell’unghia, che la pelle sia intatta e senza ulcerazioni o lesioni.
zampe

Ora torna alle spalle e, sempre nella direzione del pelo, toccherai il torace fino alla coda e poi il ventre, sempre facendo attenzione alle cose di cui abbiamo parlato prima.
Nelle femmine, farai particolare attenzione alle mammelle, alla loro consistenza, che non ci siano rigonfiamenti, calore o ferite.
Facendo queste operazioni, ti potresti accorgere se ci sono parti di pelo che vengono via con maggior facilità (ovviamente periodo della muta a parte) e se la pelle è tutta dello stesso colore, senza arrossamenti o segni di leccamento (pelo più corto del resto, come tranciato, in zone circoscritte)

abrasione

La palpazione dell’addome.

La pancia del tuo cane è una parte che, alla palpazione non dovrebbe essere dolente.
L’animale si dovrebbe lasciar toccare senza contrarsi o manifestare disagio particolare e al tatto dovrebbe essere “palpabile”.
Si dovrebbe cioè non sentire un unico blocco duro, dovresti riuscire a sentire all’interno delle irregolarità (l’intestino).
Sappi però che la palpazione dell’addome è sempre a “discrezione del cane”, nel senso che ci sono soggetti che proprio non apprezzano e non amano essere toccati in quel punto.
Vediamo comunque come effettuarla.
Poniti perpendicolarmente al cane, all’altezza dell’addome; con le mani ai lati della pancia premi leggermente dall’alto verso il basso, e fai scorrere le mani lateralmente. In questo modo l’addome rimarrà in mezzo tra le tue mani ed il suo contenuto potrà essere da te percepito.
Ciò a cui dovrai fare caso è la reazione del cane, che non ci deve essere(non in modo anomalo). Questo perché, non avendo la capacità e possibilità di valutare il contenuto (per mancanza di esperienza) il solo sintomo di dolorabilità’ , ti dovrà far pensare ad uno stato di malattia.

  
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La palpazione della schiena

La schiena del cane invece deve essere ben elastica, tesa e reattiva. La palpazione dovrà essere abbastanza energica, con due dita, pollice ed indice, parti dall’attaccatura del collo ed arrivi fino alla coda, facendo scorrere le dita lasciando nel mezzo la colonna vertebrale.
Le cose da valutare sono al solito, l’assenza di gonfiori e dolore. Al passaggio delle dita il cane dovrebbe opporre una certa resistenza, nel senso che avrai la sensazione che si inarchi nella direzione delle tue dita.
Non dovrebbe arcuare la schiena verso il basso, questo è sintomo di dolore e non va bene.

 

L’OLFATTO, IL TUO, IMPARA AD USARLO

Annusare il proprio cane in alcuni punti è importante perché , al solito, un cambio di odore, può essere sintomatico di malattia.
Le parti che maggiormente possono essere soggette a modifiche dell’odore, sono:

le orecchie

un normale strato di cerume  non  ha un odore troppo forte. Se il cerume diventa scuro, e con un odore pungente, è sintomo di parassitosi (ad esempio)

 

il pelo

 a parte l’odore di cane bagnato, un cambio dell’odore del pelo del cane, può essere significativo di malattia, e così anche la variazione di solo alcune parti del pelo. (Spesso però queste manifestazioni locali, sono associate ad altri sintomi, quali cambio di colore e consistenza)

ano

spesso capita che certi cani emanino, soprattutto dalla zona anale, un odore rancido particolarmente forte. E’ segno che le ghiandole intorno all’ano , che servono per lubrificare la mucosa di questa zona e marcare il territorio, hanno la necessità di essere svuotata manualmente.

Succede spesso in cani con la coda corta o addirittura senza coda. Può capitare che, se questa operazione non viene fatta manualmente (o meccanicamente dal cane durante la sua normale attività di vita)la ghiandola possa infettarsi, con conseguente malattia. Queste ghiandole sono posizionate proprio intorno all’ano, nella parte inferiore.

 

UDITO, ASCOLTA IL TUO CANE

Il cane ti parla, a modo suo lo fa. Il suo modo di comunicare è fatto da comportamenti, gesti, mimiche, ma lo può fare, a volte anche con dei veri e propri suoni.
Sta a te, capirne il significato. Un guaito, perché ha fame è diverso da quello del dolore. Ma ci sono degli altri suoni che il tuo cane può involontariamente fare e che tu, devi saper ascoltare.
Sono soprattutto legati al respiro.
Ascoltalo quando sta bene, cerca di capire il suo stato di salute, come si manifesta, in questo modo ti accorgerai subito, se sta respirando in modo diverso, se fischia, durante il respiro, o se non è regolare.

 

ALTRE COSE DA VALUTARE NEL TUO CANE

Lo stato di salute del tuo cane, passa ovviamente anche attraverso alcuni comportamenti fisiologici che, se non avvengono possono essere sintomi di malattia:

Fame.

In cani, con appetito sempre costante e abbondante, l’assenza di fame è quasi sempre un sintomo di malattia o di malessere. Non così in cani con appetito capriccioso che invece non esprimono così il loro malessere.
Anche il caldo intenso può dare inappetenza e quindi non è da considerare come sintomo vero e proprio.
Altra considerazione è quella di osservare se il cane quando deve mangiare e non lo fa. Se si i avvicina alla ciotola e non mangia può significare che ha fame, ma che teme di farlo, in questo caso potrebbe essere anche problema interno alla bocca.

Respirazione:

Contare la frequenza degli atti respiratori al minuto, quando sta bene è molto utile. Questo perché l’alterazione di questo valore, (che normalmente in stato di malattia aumenta) è un dato molto importante per valutare la presenza di patologie cardiache (ad esempio). Quindi conta quante volte il tuo cane inspira (quando cioè solleva il torace) in un minuto. Prendi questo parametro e segnalo nel libretto delle vaccinazioni. Fai questa misurazione in condizioni di temperatura normale, quindi non quando fa troppo caldo, se in estate, meglio la mattina presto o la sera tardi.
Quindi non quando è accaldato, ma quando è in uno stato normale.

Evacuare.

Raramente i cani sono stitici; l’assenza di questa funzione fisiologica se protratta per più di un paio di giorni può essere sintomo di stipsi, che va almeno valutata dal professionista per non incorrere nella possibilità di essere in presenza di occlusione intestinale (per aver mangiato un sasso ad esempio), sindrome che si manifesta più spesso però, con anche altri sintomi associati .
Anche la qualità delle feci diverse dalla normale consistenza compatta è ovviamente, un sintomo di malattia.

Urinare

accorgersi che il proprio cane non urina è obbligatorio. L’assenza di questa funzione durante la giornata è da valutare immediatamente così come la difficoltà ad urinare soprattutto nel cane maschio.
Anche il colore, se possibile è da controllare. Il colore giallo è d’obbligo. Qualunque variazione è da far valutare con urgenza.

 

Lo stato generale è comprensivo di :

Idratazione:

se un animale è in uno stato di salute normale, ha anche un apparato tegumentario (tutti gli strati della pelle, vengono così definiti)ben idratato. Questo stato è valutabile con una operazione molto semplice.
Prendi fra le dita, una parte di pelle del collo o del torace e sollevalo. La pelle si stacca dalla parte sottostante e rilasciandola tornerà immediatamente nella posizione precedente. Questo nello stato fisiologico (normale).
Se la pelle, invece di tornare subito nella posizione, rimane sollevata leggermente, significa che non è idratata in modo corretto e che quindi l’animale è in sofferenza.


Grasso:

come per noi, un animale grasso, o sovrappeso, è a rischio di malattia. Quindi, non tenerlo nella forma giusta, significa accorciargli la vita. Controlla quindi che non ci siano accumuli di grasso sui fianchi (subito dietro al costato, la linea della schiena, deve rientrare). Inoltre, un cane in forma perfetta deve far sentire sotto allo strato di pelo, leggermente anche le costole, mentre l’occhio non deve vederle.

stato di forma del cane

 

Bene. Questo articolo non ha certo la pretesa di poter essere sufficiente ed esaustivo. Spero però che almeno possa essere stato utile come stimolo ad osservare il proprio animale con un occhio diverso, più attento, soprattutto al suo stato normale. Ti assicuro che, imparare ad osservare lo stato di salute, senza darne per scontato le caratteristiche ti potrà essere molto utile nel riconoscerne le varianti.