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COLPO DI CALORE DEL CANE: PREVENIRE E’ MEGLIO CHE CURARE

Dott.ssa Silvia Camnasio Bonasegale.

immagine introduttiva

Purtroppo succede troppo spesso che i nostri cani muoiano ancora per un colpo di calore, capiamo allora da cosa deriva e mettiamo l’accento su quegli aspetti che molti forse, sottovalutano.

Cos’è il “colpo di calore”?

E’ un innalzamento della temperatura corporea tanto pronunciato da creare scompensi così gravi da portare alla morte il nostro animale nel giro di pochissimo tempo (anche una sola ora). La morte sopraggiunge in quanto il soggetto arriva ad uno stato di disidratazione tale da creare il collasso cardio-circolatorio. Inoltre il calore, crea uno stato di edema cerebrale che complica anche dal punto di vista neurologico il quadro clinico.

Quali sono i fattori predisponenti dove e come può avvenire?

Distinguiamo fattori ambientali e fattori fisici.

Fattori Ambientali

E’ importante capire che non soltanto il caldo di una macchina chiusa sotto il sole è un fattore ambientale favorevole al colpo di caldo, moltissime altre situazioni possono portarlo:

  • temperature ambientali caldo e umide
  • assenza di ventilazione
  • assenzadi ombra (un terrazzo al sole, un cortile chiuso senza tettoie).
  • terreno come l’asfalto, piastrelle che accumulano caldo e lo rilasciano 
  • attività fisica eccessiva per la temperatura ambientale
  • assenza di acqua fresca da bere

Riguardo all’attività fisica, in questa stagione con temperature particolarmente alte, è assolutamente sconsigliato effettuare sedute di addestramento, non soltanto nelle ore più calde, ma anche nelle ore fresche, soprattutto se l’afa è molto alta.  E’ certamente meglio rimandare questo tipo di attività a periodi meno rischiosi.

 

Fattori fisici

Ci sono fattori di salute e costituzione dell’animale che sono predisponenti:

  • i soggetti scuri, sono svantaggiati, il nero attira i raggi del sole
  • il pelo lungo è certamente un ostacolo alla dispersione di calore. 
  • l’età: i giovani e molto giovani e i soggetti anziani, sono più predisposti . A tal proposito sottolineo che un cucciolone, portato a fare una semplice passeggiata anche presto la mattina, ma con temperature già alte, può diventare sofferente, soprattutto se non gli si somministra acqua, anche dopo solo un quarto d’ora di camminata.
  • la costituzione fisica: i pelosi obesi, o sovrappeso, sono certamente più a rischio;
  • gli animali con scompensi respiratori già accertati, o con conformazione del muso schiacciata (i brachicefali, cani tipo il carlino);
  • soggetti russatori, significa che hanno una conformazione del palato che non li fa respirare bene;
  • gli ansiosi e agitati, hanno già normalmente una respirazione più veloce e quindi tendono a scompensarsi più facilmente;
  • i soggetti con scompensi cardiaci, tachicardici o comunque cardiopatici.

Come avrete notato una particolare attenzione è da dare alla respirazione e all’età, oltre che allo stato del cuore.
Perché?

Il motivo è presto detto. Per riuscire a termoregolarsi, i cani hanno necessità di aumentare la frequenza respiratorio. Questo ha una duplice funzione: da una parte fa entrare aria fresca nei polmoni, ossigenando così il sangue e rinfrescandolo, dall’altra il movimento della lingua avanti e indietro, fa si che si crei quel minimo spostamento dell’aria che ha anch’esso funzione refrigerante.
La sudorazione è, come noto, solo ed esclusivamente possibile a livello dei cuscinetti plantari.
Si nota quindi che il sistema di raffreddamento dei cani non è molto efficace ed è  quindi per questo che necessita di grande attenzione. Non possono sudare come noi e quindi non riescono a raffreddarsi per evaporazione dei liquidi sulla pelle (come invece fanno i cavalli ad esempio).

L’aumento della frequenza respiratoria ha, come diretta conseguenza anche quella di fare aumentare la frequenza cardiaca.
Quindi, se la frequenza respiratoria NORMALE di un cane agitato è già di per se, più alta rispetto ad uno tranquillo, è chiaro che per questo, il colpo di calore può essere più grave. Nel caso fosse anche cardiopatico, ecco che l’insieme delle due aggravanti crea una situazione pericolosa.
Esattamente come per i cani obesi, o comunque sovrappeso.
Tutti quei fattori che alterano lo stato basale di respirazione e circolazione, sono di per se degli aggravanti.

 

Come accorgersi dell’emergenza?

1° fase: Agitazione

Il cane, comincia ad agitarsi, la respirazione è prima molto più accentuata, la lingua va avanti e indietro ad un ritmo elevato. Cerca di ripararsi in luoghi freschi e cerca l’acqua. Spesso vomita. (questa prima fase dura circa 20 minuti) Il vomito non deve essere interpretato come la causa della agitazione
Bisogna quindi continuare a controllare e cercare di capire perché si agita e qui sta la difficoltà. Nel dubbio e considerando la situazione ambientale,
misurate la temperatura rettale, se è già a 40° è in stato di “ipertermia” .

2° fase: affanno respiratorio

Le gengive diventano secche, e va in tachicardia (altri 20 minuti) .

3°a fase: confusione

le gengive diventano rosso vivo, l’animale comincia ad essere confuso, cammina in modo sconnesso (atassia) a volte ha perdita di feci con perdita di sangue ed ha chiazze rosse sulla cute scoperta. (addome, vulva, interno delle orecchie)

fase: letargia (come se volesse dormire)

cominciano le convulsioni (dovute all’edema cerebrale), perdita di coscienza, ed infine la morte sopraggiunge.

 

Cosa bisogna fare?

MISURARE LA TEMPERATURA E’ LA COSA PIU’ IMPORTANTE E FARLA  ABBASSARE: COME?

a seconda della fase in cui lo trovate dovrete:


1° fase

METTERLO IN UN LUOGO FRESCO Azionare anche un ventilatore, e fare delle docce fresche, due tre minuti e poi ventilare. Il soggetto tenderà a calmarsi, la situazione sta migliorando, scampato pericolo.

2°fase: è in affanno respiratorio

Ventilazione, e docce fredde, potete anche frizionare con alcool le zone ascellari, e mettere la borsa del ghiaccio per 2 minuti e poi toglierla, nelle zone con pelle più sottile, interno delle cosce, ascelle e sopra alla testa per abbassare la temperatura dell’encefalo e prevenire l’edema cerebrale.

3° fase, temperatura 40° e oltre, bisogna stabilizzarlo e portarlo dal veterinario

Continuare con le fasi 1 e 2, ed intanto allertare il veterinario, quando la temperatura è scesa almeno a 40, portarlo.
Se in macchina, arieggiarla, non trasportare in una macchina calda (accendete l’aria condizionata e posizionate il cane vicino alle bocchette, in modo che l’acqua che gli avrete buttato addosso evapori).
Per l’ULTIMA fase, portarlo dal veterinario allertandolo, IL PRIMA POSSIBILE

Il 49 % dei casi sopraggiunti nelle strutture veterinarie senza che sia stato fatto un tentativo da parte del proprietario di raffreddare il cane, ha avuto esito mortale, contro il 19% di quelli che hanno raffreddato e poi portato l’animale.

 

SIETE VOI CHE POTETE SALVARLO!!

Infine il consiglio più importante, PREVENIRE IL COLPO DI CALORE !

Anche un terrazzo posto al sole, una passeggiata per un cucciolo, un cane anziano o troppo grasso, può diventare una situazione di emergenza, con queste temperature!


Ringrazio la Clinica Veterinaria Sant’Anna per la consulenza