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PREVENZIONE DELLA SINDROME DILATAZIONE /TORSIONE DELLO STOMACO. VERITA’ E BUGIE

Dott.ssa Silvia Camnasio Bonasegale.

 

immagine introduttiva

 

La Sindrome Dilatazione Torsione dello Stomaco è uno stato acuto o più spesso iperacuto che, se non trattato immediatamente e con il giusto approccio terapeutico, può portare alla morte del cane.

Cos’è la Torsione dello stomaco? cosa succede nei fatti?

Lo stomaco del cane è appeso da una parte al tratto terminale dell’esofago e dall’altra alla parte iniziale del duodeno (primo tratto dell’intestino).
Per ragioni, ancora oggi, praticamente ignote questo comincia a gonfiarsi ed a torcersi, su se stesso, chiudendo di fatto i due estremi.
Questa posizione porta ad un ulteriore aumento del gonfiore, dovuta presumibilmente al proliferare dei batteri al suo interno.
i vasi presenti al livello della strozzatura non consentono più il corretto circolo e, nel giro di qualche ora si arriva ad un concatenarsi di eventi interni, che portano alla morte dell’animale .

Cause  e fattori predisponenti

Come detto le cause della sindrome non sono conosciute, in quanto gli studi fatti, non hanno mai portato a delle certezze sul perché avviene la dilatazione torsione.
Tutto ciò che si è riusciti a definire per certo è la presenza di fattori altamente predisponenti che andrò ad elencare ma che comunque non escludono la possibilità di insorgenza della malattia anche in altre situazioni.  Tali fattori sono stati desunti dall’osservazione di centinaia di casi la cui storia è stata osservata e passata al microscopio, per cercare di trovare un comune denominatore che desse un minimo di certezza e possibilità di fare qualcosa per prevenire tale evento.

I fattori più frequentemente riscontrati sono:

1  Predisposizione di razza o meglio ancora famigliare

Ci sono razze la cui costituzione è fortemente predisponente ma lo è ancora di più, all’interno della stessa razza, la predisposizione famigliare. Cani figli di soggetti che sono stati colpiti dalla torsione hanno generato animali con alta probabilità di insorgenza.
La maggior parte dei cani è di taglia GRANDE O GRANDISSIMA e tra questi, i cani con costituzione del torace profondo e largo. Questo presumibilmente è dovuto al maggiore spazio di oscillazione presente in tale conformazione, ma anche questo non è risultato in assoluto vero.

2 Età del cane (adulti)

Il 50% di frequenza di casi è stata rivelata in cani sopra i 6 anni. (50% significa che l’altra metà erano cani giovani), lo ritengo quindi un dato, probante, ma non troppo.

3 Lassità dei legamenti

Questa è fisiologica nei cani anziani, anche per i legamenti dello stomaco, ma ci sono soggetti che anche da giovani hanno una lassità articolare e generalizzata che può portare ad una maggior predisposizione alla malattia.

4 Concause

Tre fattori sono poi stati riconosciuti come concause :

  • l’esagerato esercizio dopo il pasto,
  • l’eccessivo riempimento dello stomaco e
  • l’aspirare aria durante il pasto.

Inoltre, comuni ad una alta percentuale di casi, ma comunque non direttamente associabili a concause della malattia:

  • l’orario (il 60% è stato osservato tra le 18.00 e le 24.00) 
  • diete con alimenti poco digeribili e comunque grossolani e con una percentuale alta di grassi.

 

Sono poi stati osservati i comportamenti nelle 8 ore precedenti all’evento ed è stato visto che la maggior parte dei cani aveva subito un forte stress dovuto a lunghi viaggi, permanenza in canile, o ancora un cambio dell’ora dei pasti.

 

UNO STUDIO INTERESSANTE

Uno studio della Purdue University, ha poi approfondito sulle cause che si pensava fossero davvero predisponenti e ne sono venute fuori delle considerazione interessanti, soprattutto su ciò che si pensava fosse davvero efficace nel ridurre la sua insorgenza.

Posto che i tre fattori predisponenti maggiormente coinvolti nel causare la sindrome dilatazione torsione sono, nei cani di grossa taglia i tre elencati più sopra (ESAGERATO ESERCIZIO DOPO IL PASTO, RIEMPIMENTO ECCESSIVO DELLO STOMACO E ASPIRAZIONE DELL’ARIA DURANTE IL PASTO) hanno però appurato che non hanno avuto effetto significativo avere queste precauzioni:

  • Restrizione del movimento dopo il pasto
  • Diminuzione dell’accesso all’acqua prima e subito dopo il pasto
  • Dare più volte al giorno il pasto
  • Ammorbidire le crocchette prima del pasto

 

Al contrario HANNO AVUTO EFFETTO SIGNIFICATIVO NELL’ AUMENTARE la percentuale di casi:

  • Tenere la ciotola sollevata durante il pasto (ha raddoppiato l’incidenza)
  • La velocità di assunzione del pasto (cani considerati aspirapolveri dai loro proprietari hanno avuto una incidenza del 38% superiore)
  • Per ogni anno di età passato c’è una incidenza del 20% in più
  • Il 63% dei cani con parenti che hanno avuto casi di torsione sono essi stessi stati soggetti alla malattia .

 

Cosa si può dunque davvero fare?

1.Sicuramente cercare di rallentare la velocità del pasto ( con ciotole con protuberanze che obbligano il cane a cercare l’alimento?) Di certo non cercare di farlo mangiare più velocemente! Anche il togliergli la ciotola può essere controproducente, perché otterrebbe l’esatto contrario, semmai si po’ somministrare il cibo , poco alla volta.

2. Non sollevare la ciotola!

3. Non allevare cani che sono stati soggetti a torsione. (un po’ come si cerca di fare per le displasie)

4. Un altro metodo di prevenzione certa della malattia, è la gastropessi preventiva, finora l’unico vero dispositivo preventivo che è davvero efficace nel non fare insorgere la malattia.
oggi è possibile farlo in laparoscopia, su quei soggetti che si pensa potrebbero essere predisposti alla torsione. Nelle femmine, da sterilizzare, è possibile farla in un'unica seduta sempre laparoscopica.

 

Un breve cenno alla sintomatologia

Tanto insidiosa e grave è la malattia quanto riconoscibile, per fortuna. Ciò non toglie che per riconoscerla bisogna vederla, per cui, soprattutto in cani in allevamento o che vivono fuori, spesso non ci si accorge della sua insorgenza.

L’agitazione del cane è molto accentuata. Il sintomo dominante è il tentativo di vomitare senza riuscirci. La dilatazione dello stomaco sopraggiunge, ma a volte, soprattutto nel cane sovrappeso non è evidente.

Il cane cerca di sdraiarsi su una superficie fresca.

Le mucose delle gengive diventano più cariche.

In queste situazioni, la cosa migliore e l’unica possibile è portarlo immediatamente ad un pronto soccorso, allertandolo  del vostro arrivo. L’intervento chirurgico, dopo aver stabilizzato il cane, è l’unica soluzione possibile.

E’ buona prassi inoltre in tale sede, effettuare la gastropessi. La recidiva infatti, in questi casi, senza tale precauzione è praticamente certa.

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